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Oggi, 18 giugno, riaprono le porte del Cavallino Bianco Family Spa Grand Hotel di Ortisei. Una struttura ricettiva focalizzata sul target family e che, in questi mesi di lockdown, si è fortemente impegnata per cercare di mantenere invariate tutte le attività pensate per i più piccoli e non solo.

“Il Trentino Alto Adige si è schierato in prima linea per la ripresa delle attività nel settore hospitality e vogliamo pensare che farà da traino anche al resto d’Italia – spiega Ralph Riffeser, ceo e general manager dell'hotel -. Ci sarà tuttavia ancora un incontro tra i vertici della provincia per definire ulteriori linee guida indispensabili per la riapertura. Avevamo già in atto importanti procedure di sanificazione, dovute soprattutto all’elevato numero di bambini ospiti nella nostra struttura, quindi non faremo altro che rafforzarle. Come unica accortezza, gli spazi beauty e wellness e quelli destinati alla ristorazione verranno chiusi ai clienti esterni per riservali esclusivamente agli ospiti dell’hotel”.

Tra le misure di sicurezza adottate, la predisposizione di termo scanner all’ingresso per la misurazione della temperatura dei clienti e del personale, mentre resteranno aperti i buffet consentiti in Trentino Alto Adige. Il Cavallino riaprirà mettendo a disposizione degli ospiti tutte le camere, senza limitazione di numero e di occupazione delle medesime. L’ampia superficie della struttura, a pieno regime, consentirà di non trasgredire le norme di distanziamento anche in tutte le aree comuni, unico punto interrogativo le norme valide per le piscine coperte.

Si preannuncia, inevitabilmente, una stagione differente dalle precedenti. “Abbiamo avuto numerose richieste, ma non tutte però si sono finalizzate in una prenotazione – prosegue Riffser -. C’è ancora molta incertezza e probabilmente ci sarà una tendenza al last minute, saranno decisive le prossime settimane. La nostra clientela è prevalentemente italiana in particolare nella stagione estiva, gli stranieri tendono a spostarsi qui nei mesi invernali ma, ad esempio, l’Austria è ancora blindata. Il riscontro non è quello che ci aspettavamo, ma non abbiamo mai fatto promozioni e non le faremo nemmeno quest’anno. Dovremo far fronte a un aumento delle spese visto anche l’incremento del numero di collaboratori, ma abbiamo deciso di mantenere invariati i prezzi invece di aumentarli. Non potevamo rischiare di perdere la stagione, ma nemmeno svenderci danneggiando la credibilità del nostro brand e ci impegneremo costantemente a mantenere alti gli standard qualitativi”.

Sveva Faldella