Un’alleanza per fare sistema

La si potrebbe vedere come "l'alleanza anti-low cost", ma Alitalia, Air Dolomiti, Neos e Blue Panorama preferiscono mettere in evidenza l'intenzione sottesa, cioè quella di "fare sistema", per la prima volta in Italia, facendo leva sul fatto di dover ripartire da zero a seguito della pandemia e della crisi provocata.

Certo è che, negli ultimi giorni i vertici delle quattro compagnie si sono incontrati a Roma, al vaglio la possibilità di creare una piattaforma comune di collaborazione su più fronti. Questo è quanto ha fatto trapelare Avionews, ma l'indiscrezione è stata confermata al Corriere della Sera da due fonti separate, si legge sul quotidiano nella sua versione online. 

E così ad incontrarsi sono stati Giancarlo Zeni, direttore generale di Alitalia, Joerg Eberhart, presidente e a.d. di Air Dolomiti, Luca Patanè, proprietario di Uvet che controlla Blue Panorama e Carlo Stradiotti, a.d. di Neos. Diversi i temi trattati, tra cui quello degli accordi commerciali, con l’avvio di voli in codeshare su destinazioni nazionali ed europee non raggiunte direttamente. A quanto riporta il quotidiano tra i temi valutati anche la possibilità di efficientare la manutenzione, utilizzando maggiormente le risorse di Alitalia. Inoltre, per ottenere condizioni più favorevoli dai fornitori è stato analizzato anche l'aspetto degli acquisti congiunti in termini di aerei, pezzi di ricambio, servizi. Insomma quello che si chiama fare sistema, appunto.

Quali sono le mosse ora? A quanto si legge le discussioni procedono su due fronti, uno è quello industriale, cioè tra i vettori e l'altro è quello politico, che prevede incontri con deputati e senatori in Parlamento. Dal canto loro le quattro compagnie vorrebbero battersi sul sistema degli incentivi aeroportuali che, nella maggior parte dei casi sono a favore delle low cost, affinché possa essere più trasparente, in modo che risulti quanto prende ogni società e che tipo di benefici ottiene. Da una analisi del Corriere è emerso che, per il 2019, è stato un pacchetto di almeno 391 milioni di euro per le principali 7 low cost.

Sul tema low cost, le quattro compagnie italiane non disdegnerebbero l’introduzione di un costo minimo delle tariffe, che non sia al di sotto delle tasse aeroportuali, sul modello austriaco.

Infine, è stata avanzata anche la proposta di creare un fondo per l’innovazione per il trasporto aereo italiano che si occupi di ricerca e sviluppo. 

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