Dall’Ara: “Il turismo organizzato ha bisogno di contributi a fondo perduto”

"Bisogna far capire al governo e alle istituzioni che il turismo non è un negozio che vende scarpe, ha un ciclo di produzione che va da 6 a 14 mesi. Quando apre non è che riparta immediatamente. A maggio il turismo organizzato ha perso almeno il 70%, non possiamo stare chiusi". Ad affermarlo Stefano Dall'Ara, presidente di Robintur Travel Group.

Il manager sottolinea le mosse fatte dal settore, quali le interlocuzioni con il governo, il fatto che sia stato "aperto un discorso alla Camera, ma al turismo non basterà quello che c'è dentro il Decreto Rilancio – afferma -, veniamo da anni molto positivi e non solo per Robintur, ma anche per il turismo organizzato in generale". Però adesso si devono fare i conti con la nuova realtà, con il fatto che "il consumatore è destabilizzato, era tornata la voglia di viaggiare, cresceva del 5-6% ed era la normalità".

Alla domanda su quali siano le priorità chieste al governo, il manager fa presente che "i provvedimenti del Dl Rilancio sono stati a beneficio del consumatore, come il bonus vacanze. Abbiamo sempre detto che il turismo organizzato ha bisogno di contributi a fondo perduto – afferma Dall'Ara -, è lì che battiamo. Per il fondo perduto abbiamo fatto richieste precise tramite il Manifesto per il Turismo Italiano e le associazioni di categoria, però il turismo ha una grossa colpa, una rappresentanza istituzionale frazionata – ammonisce il manager -. Non si è deciso di creare una rappresentanza unitaria e una sana lobby per far capire come funziona il turismo. Questa è la prima pecca riscontrata". Il settore ha fatto il suo esame di coscienza e ne è consapevole. E così "nell'immaginario collettivo il turismo sono le spiagge e gli alberghi e i provvedimenti vanno in quella direzione, mentre il settore ha bisogno di provvedimenti ad hoc, non basta la cassa integrazione prolungata di quattro settimane, servono sostegni consistenti". 

Poi il manager passa alle cifre ed afferma che "nel 2020 il turismo organizzato perderà il 75/80%, la nostra è una lotta continua che stiamo portando avanti. Il Manifesto ha raggiunto più di 62mila firme – fa presente Dall'Ara – e, nel caso, potrebbe prendere una piega ancora più dura". Poi lo ribadisce, "il provvedimento principe è il contributo a fondo perduto, per ora ci sono solo 25 mln riservati alle piccole adv, ma nel turismo la maggior parte degli occupati si sviluppa in realtà che vanno dai 5mln ai 250 mln".

Dal canto suo il manager sottolinea che sarà data disponibilità "a lavorare su un grande piano di rilancio del turismo, che passa anche per operazioni di aggregazione" e di mosse per "far funzionare la filiera".

Stefania Vicini

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