Il fronte unito dei vettori aerei

Il 2019 si era chiuso per il trasporto aereo italiano con 191 milioni di passeggeri e 3,3 milioni di pax charter, niente a che vedere con i numeri che verranno realizzati quest’anno. La revisione dei businessplan e dell’organizzazione interna dei vettori è un tema di attualità. Se ne è discusso nel corso di un evento digitale su Youtube trasmesso da Missiononline.

Per Air Dolomiti, che fa capo al Gruppo Lufthansa, “il feederaggio su Monaco e Francoforte rimane la colonna vertebrale del nostro modello di business – ha spiegato Joerg Eberhart, presidente e ceo di Air Dolomiti – anche se guardiamo anche a nuove opportunità punto a punto con operazioni a Firenze verso il Sud Italia”. Remo Della Porta, vp sales di Blue Panorama Airlines, ha dichiarato di non credere che ci sarà un’importante ristrutturazione dei viaggi leisure come effetto del post emergenza. “Sia noi che Neos – ha sottolineato – operiamo molti voli con codice di linea intermediati con le adv. La trasformazione nel leisure, in realtà, c’è già stata negli ultimi anni e ormai anche Italia è un mercato maturo. Piuttosto mi auguro che dall’inverno possa esserci un ritorno ai flussi normali. Sicuramente il traffico incoming, che ha un ruolo minore, può crescere e potremmo giocare sullo stesso terreno dove ora ci sono  i vettori extracomunitari”.

Traffico incoming

Della Porta vede il compattamento tra vettori per sviluppare il traffico incoming come una possibilità: “Potremmo portare turisti comunitari verso altri Paesi oltre che verso l’Italia”, ha aggiunto. Il decreto rilancio ha destinato 130 milioni a tre vettori, ma bisogna considerare che “il settore aereo – come ha ribadito Carlo Stradiotti, a.d. Neos Air – ha patito molto, la crisi ha messo in ginocchio i vettori di tutto il mondo. Ora guardiamo con favore al fatto che il governo abbia pensato ad un aiuto, ma la proposta è in itinere e non ci sono decreti attuativi. Fa piacere che il trasporto aereo sia stato considerato, anche alla luce del fatto che le nostre compagnie stanno svolgendo un ruolo di interesse collettivo”. Il sistema complessivo dei trasporti del Paese ha retto in generale, ma c’è ancora tanto lavoro sui decreti attuativi. “La congruità della cifra – ha detto Stradiotti – dipenderà da come si presenterà la stagione invernale. I livelli di domanda si stanno profilando in modo interessante. Vediamo cosa succede  con l’apertura del traffico intercontinentale”.

Evoluzione nel 2021

Lo scenario che si presenterà nel 2021 è ancora nebuloso. “Esiste uno scenario di gruppo per il 2021 che prevede un’offerta ridotta rispetto al periodo pre crisi e vale per tutto il gruppo – ha annunciato Eberhart -, la pianificazione viene approntata passo dopo passo con la possibilità di aumentare la apacità mese per mese guardando alla risposta del mercato . Si naviga a vista”.

Il panorama aereo vede intanto la terza rinascita di Alitalia, ma bisognerà capire quali strumenti serviranno al comparto per riprendere le sue forze. Remo Della Porta ha premesso che lo scenario futuro “dipenderà anche dalla scelta di Alitalia sull’alleanza. Il mio auspicio – ha dichiarato – è che si possa guardare alla collaborazione con altri vettori affinché per l’outgoing si evitino sovrapposizioni, occorre stimolare la collaborazione e vedere gli altri vettori come dei partner”.

Il settore sta andando versa questa direzione con gli incontri di alto livello degli scorsi giorni. E’ poi fondamentale la visione dell’aviazione civile e degli aeroporti , “che spesso sono in contrapposizione con gli interessi dei vettori – ha proseguito Della Porta -. In Italia ci sono forse troppi aeroporti. Poi anche nei bilaterali extracomunitari ci dovrebbe essere una maggiore attenzione verso l’Italia”.

Per quanto riguarda Neos Air,  il Gruppo Alpitour garantisce il 50% dei passeggeri, ma il vettore è uscito sempre di più sul mercato “con una proposta originale e autonoma – ha commentato Stradiotti -. Abbiamo  sviluppato sistemi di distribuzione che ci permettono di uscire con servizi linea. Vogliamo proseguire su questa strada. Il nostro obiettivo è ristabilire l’operatività del  2019, la base in Italia, la presenza su più scali e lo sviluppo di attività incoming come Cina e Israele. Bisogna reinventarsi e differenziare clienti e modalità”.

Laura Dominici

 

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