Food & wine come motore della ripresa turistica

“L’Interconnessione fra cibo, cultura e turismo è innegabile. Expo Milano 2011 lo ha reso chiaro”. Lo dice Andrea Guolo, design editor di PanbiancoNews, per introdurre il webinar di Doc Com che accentua l’importanza del cibo e della convivialità in quanto elementi non piú accessori, ma essenziali nell’esperienza turistica.

Come evidenzia il Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2020, il 53% dei turisti nel mondo sono legati al food&wine e i numeri sono in aumento, per questo l’Italia sta cominciando a proporre prodotti sempre più dedicati a questo filone. Lo dimostrano le esperienze di Visit Romagna presentate dalla direttrice Chiara Astolfi con un nuovo progetto che ha l’obbiettivo di reinterpretare l’entroterra romagnolo come prodotto autonomo rispetto alla riviera grazie alle partnership fra territorio, chef stellati e non.

L’incontro di Doc Com é anche occasione per Raffaele Boscaini, marketing director Masi Agricola, di illustrare la proposta dell’azienda. “Un’esperienza che coniuga la visita alle cantine a degustazioni abbinate ad alcuni piatti – spiega -. Puntiamo sull’avere una marcia in più offrendo ambienti esclusivi ed esperienze uniche come l’assaggio dalla botte”.

Anche Parma, in quanto City of Gastronomy e Città Creativa della Gastronomia Unesco, ha in serbo alcune novità per i prossimi mesi. Ne parla Cristiano Casa, assessore al turismo della città. “Il lancio della Card Turistica é prevista per questo settembre mentre Cibus e la Cena dei Mille sono rimandate all’anno prossimo”, dice.  

Gwen Marletta
 

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