Viaggi del Mappamondo scommette sull’Arabia Saudita

Viaggi del Mappamondo ha presentato ieri con un webinar la sua Arabia Saudita, per illustrare alle agenzie di viaggio italiane la grande novità della programmazione 2020.
Un luogo ricco di storia, tradizioni e culture millenarie che ha aperto al settore solo lo scorso settembre dopo aver accolto per anni esclusivamente pellegrini, una destinazione complessa, non particolarmente economica ma neppure eccessivamente costosa, sicura, e soprattutto, che sta facendo e farà passi da gigante nel turismo. Per immaginare la quantità di investimenti, basta pensare che attualmente il comparto rappresenta meno del 5% del Pil e l’obiettivo è che raggiunga il 10% entro il 2030.

E’ stato il presidente Andrea Mele, che cura personalmente anche buona parte del prodotto, a raccontare questa nuova avventura: “Negli anni '90 fummo i primi a scommettere sugli Emirati Arabi dedicando loro un monografico, oppure penso a Lombok in Indonesia – ha detto -; oggi tocca all’Arabia Saudita, una destinazione completamente inesplorata e sconosciuta, dove il fai da te è quasi impossibile, sulla quale abbiamo messo a punto alcune soluzioni di viaggio che presenteremo per le partenze di Natale e Capodanno. Il mordi e fuggi come sempre non fa per noi, quindi abbiamo lavorato su pacchetti di 7 notti che ci faranno entrare da Riad, volare su Alula per poi proseguire verso Jeddah, una città moderna dalla quale si potranno effettuare anche escursioni in giornata alla scoperta di Taif, la zona di montagna. Jeddah è sul Mar Rosso, quindi in attesa che parta concretamente il balneare, su cui il Paese ha promesso un vero e proprio boom, un assaggio di mare lo possiamo già proporre con proposte di piccoli club privati o  possibili estensioni su Dubai, che è ad 1 ora di volo”.

A fornire qualche spunto sulla "Vision 2030" dell’Arabia Saudita è stato Daniel Ponzo, volto noto nel settore del turismo, che oggi vive in Arabia ed è managing director di Zahid Travel Group, corrispondente di Mappamondo nel Paese: “L’Arabia Saudita si sta strutturando per accogliere 100 mln di visitatori da qui al 2030 e prestissimo arriveranno anche le crociere – ha detto, passando poi in rassegna alcuni dei grandi progetti del Regno -: sul balneare si cura lo sviluppo dell’Amaala Project, dove sorgeranno esclusivi resort di lusso, e del Red Sea Project, dove si è messa in moto la costruzione di vere e proprie isole che accoglieranno paradisi marini. Poi c’è Al Qiddiya Project, per la creazione di un grande centro di entertainment, ma anche il Diriyah Gate e Neom, che entro il 2023 diventerà un hub strategico per l’innovazione. E questo è solo un assaggio considerando che negli ultimi giorni sono stati stanziati altri 4 mld di dollari per proseguire lo sviluppo di altre 38 nuove località”. Ricordiamo che solo il sito archeologico e naturalistico di Alula, la cui apertura è prevista ad ottobre, entro il 2035 accoglierà 2 mln di visitatori l’anno e conterà 10mila nuove camere d’albergo entro il 2035. Oggi sono solo 300.
Con Saudi Arabian Airlines si può volare 13 volte a settimana su Jeddah e su Riad, da Milano e da Roma, con comodi operativi attualmente in attesa di riconferma, che dovrebbero riprendere dal 15 luglio.

Alessandra Tesan

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