Rinnovato equilibrio tra qualità e prezzo

Si possono individuare i prodotti vincenti? Secondo Tito Gherardi, responsabile commerciale di Ernesto Solari Assicurazioni, saranno quelli che integrano “completezza e qualità. Si dovrà comprendere esattamente di che cosa ha bisogno il viaggiatore. Così com’è da capire qual è la reale necessità delle polizze. Le adv hanno un ruolo fondamentale e fino a oggi si è cercato di vendere la polizza solo come prodotto che dà revenue”.
“Le polizze che abbiamo intermediato con la ripartenza delle vacanze estive a seguito della pandemia sono rimaste sostanzialmente le stesse. In queste settimane abbiamo però fatto emettere dalle compagnie di settore prodotti integrativi su misura e tutti diversi tra di loro, confezionati in base alle reali esigenze dei nostri clienti”, spiega.
Che tipo di integrazione hanno chiesto gli operatori? “ Tutti gli operatori – prosegue Gherardi – hanno richiesto prodotti di qualità, che garantissero fin dove possibile la copertura dei casi che precedentemente risultavano scoperti a causa della generica esclusione di epidemia e pandemia presente nella stragrande maggioranza delle polizze esistenti. Per la garanzia annullamento è stata inserita la copertura per infezione da Covid e in alcuni casi anche per quarantena imposta dall’autorità. Estese anche le spese mediche da infezione ma con massimali limitati. Quasi tutte le compagnie hanno inserito la garanzia “interruzione del soggiorno” dovuta a quarantena, con copertura dei costi suppletivi di rimpatrio e delle eventuali maggiori spese di soggiorno, sempre dovute all’isolamento in quarantena. Esteso anche ai casi di infezione da Covid durante il viaggio il rimborso in pro rata della parte di viaggio non usufruito a causa dell’isolamento in quarantena. Per alcuni nostri clienti è stato possibile inserire anche un’indennità forfetaria a seguito di ricovero dovuta a infezione da Covid accertata nei 15 giorni successivi al rientro”. Ma che cosa succede in caso di positività per un passeggero in viaggio? “Sulla base delle esperienze avute a marzo – conclude Gherardi – possiamo riassumere che in caso di Covid accertato in loco i passeggeri vengono posti in isolamento e presi in gestione dalle autorità locali preposte all’emergenza. All’estero alcuni clienti risultati positivi sono stati trasferiti in ospedali “governativi” per il periodo necessario alla guarigione. Qualora non sia stato possibile rientrare alla propria residenza con il mezzo prenotato in origine, è stato necessario organizzare il rimpatrio, quasi sempre con costi a carico del passeggero”.  

Tags: ,

Potrebbe interessarti