Assoviaggi, le richieste al Governo: “Più fondi subito”

“Bisogna fare di più”. E’ questo l'appello del presidente di Assoviaggi, Gianni Rebecchi in merito ai contenuti del Decreto Rilancio. Un provvedimento che, secondo il manager, “dopo quattro mesi di lavoro, tavoli, richieste, studi, documentazioni delle dinamiche, ci costringe a constatare che dimentica completamente il turismo organizzato”.

Dopo aver ribadito il “peso” del turismo sui conti del nostro Paese – 50mila addetti e circa 20 miliardi di euro di fatturato – Rebecchi entra nel dettaglio delle dinamiche di agenzie di viaggi e tour operator, che “sono diverse da quelle delle imprese di altri settori. Per noi le difficoltà non sono terminate: con i flussi turistici ai minimi termini e la chiusura de facto di molti confini extra-Ue, il mercato è ancora debolissimo e le nostre imprese rimangono a fatturato zero”.

“Riteniamo dunque assolutamente necessario – conclude Rebecchi – un piano di intervento ad hoc che tenga conto delle specificità del turismo organizzato. In primo luogo, occorre aumentare il fondo dell’articolo 182 per agenzie di viaggio e tour operator, in modo da integrare quanto è venuto a mancare con il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio. Inoltre, chiediamo urgentemente al governo e al Mibact la proroga degli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre 2020 e che il credito di imposta sugli affitti faccia data da giugno. È fondamentale prorogare anche le scadenze fiscali, ad oggi previste per il 30 settembre, almeno fino alla fine dell’anno”.
 

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