Ectaa: più allineamento tra gli Stati membri sulle restrizioni

Il Consiglio ha rivisto ieri la "white list" dei Paesi per i quali dovrebbe essere revocato il divieto di viaggi non essenziali nell'Ue. Nell'elenco iniziale adottato dalla Raccomandazione il 30 giugno, gli Stati membri hanno convenuto di revocare il divieto di viaggio per i cittadini di 14 Paesi, in base alla situazione epidemiologica e alle misure di contenimento messe in atto, nonché alle considerazioni economiche e sociali. Nell'elenco rivisto, due Paesi sono stati rimossi (Serbia e Montenegro), mentre non ne sono stati aggiunti di nuovi.

Nonostante l'accordo su una "white list", Ectaa si rammarica che gli Stati membri non abbiano attuato la Raccomandazione in modo uniforme. Alcuni Stati membri continuano ad applicare un divieto di viaggio per alcuni di questi Paesi. E hanno ancora uno sconsiglio che invita i cittadini a non recarsi in quei Paesi. Sicuramente, se gli Stati membri ritengono sicuro che i cittadini dei Paesi nella lista bianca vengano in Europa, deve essere sicuro per i cittadini europei recarsi in tali Paesi.

Pawel Niewiadomski, presidente Ectaa ha dichiarato: “Raccomandazioni di viaggio contraddittorie provenienti da diversi Stati sullo stesso Paese di destinazione confondono i cittadini e minano la ripresa dei viaggi e del turismo in Europa. Abbiamo bisogno di un maggiore coordinamento in Europa per la revoca delle restrizioni di viaggio e dei consigli sugli spostamenti".

Inoltre, Ectaa si rammarica che molti Paesi emettano avvisi di viaggio per un intero Stato, quando le aree problematiche sono facilmente identificabili e localizzate. I warning devono essere specifici e, ove possibile, includere mappe e indicazioni di distanza.

Pawel Niewiadomski ha concluso: "Dobbiamo lasciarci queste politiche caotiche alle spalle e basare le decisioni per revocare le restrizioni di viaggio su un approccio scientifico al fine di consentire ai viaggi e al turismo di ricominciare con fiducia”.

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