Bit e il nuovo volto delle fiere

Servizi turistici più vicini ai clienti e un mix equilibrato tra presenza fisica e digitale rappresentano i valori delle manifestazioni di domani. In questa intervista l’analisi tracciata da Stefano Colombo, exhibition manager di Bit, che segue in prima persona la riorganizzazione dell’edizione 2021.

Gv: A livello organizzativo come vi state preparando alla prossima edizione di Bit?
“Siamo molto attenti a quanto sta avvenendo sul mercato del turismo, in un momento di ripartenza generale per industria e servizi in Italia, ma ancora di grandi incertezze a livello globale. In particolare, monitoriamo i provvedimenti nazionali e internazionali che, gradualmente, stanno consentendo al settore dei viaggi di recuperare terreno dopo lo stop dei mesi scorsi e stanno incentivando i consumatori a tornare a prenotare un viaggio o una vacanza. In questo momento, organizzare la manifestazione diventa soprattutto mettersi a disposizione delle aziende di settore, proporsi come interlocutore e anche come strumento di comunicazione per raccontarne tutti i comparti e l’evoluzione che stanno subendo. Bit è un veicolo per raccontare e promuovere il turismo nel dopo Covid rispetto ai valori che la crisi richiede oggi di considerare primari: responsabilità, chiarezza, trasparenza, sensibilità alle varie esigenze”.

Gv: Emergenza e lockdown hanno imposto un cambiamento. Quale sarà il new deal delle fiere di turismo e in particolare di Bit?
“Credo che la creazione di nuovi servizi turistici vicini al cliente e di maggiore sensibilità verso le sue esigenze finiscano inevitabilmente per cambiare anche le fiere di settore. Anche Bit punta a diventare ancora più sensibile alle evoluzioni in atto, con il fine di garantire risposte dedicate ad ogni comparto. Confermeremo le aree che caratterizzano la manifestazione, ma saremo molto attenti a plasmarle rispetto alle mutate condizioni generali. Così, Bit Experience sarà un’area tematica ove poter trovare nuove proposte di vacanza, legate alla natura, allo slow tourism, al turismo enogastronomico ed a tutte le forme di turismo che saranno lanciate nel 2021. Wedding area darà visibilità alla nuova cultura dei ricevimenti, alle attenzioni e alla competenza con cui oggi si organizzano nel rispetto delle prescrizioni anti-contagio. Anche in Mice village nell’edizione 2021 si darà maggior enfasi al rilancio di questo settore particolarmente colpito dalla situazione mondiale. Le aree Btech e Start up permetteranno inoltre di confrontarsi con le nuove risorse tecnologiche a supporto dell’industry e con aziende giovani e dinamiche. Nel 2021 prevediamo di poter annoverare moltissime novità dovute alla situazione che si è creata e che rende necessario un continuo ripensamento del business.
Il cambiamento in atto richiede strumenti utili a dare nuova spinta al mercato del lavoro nel settore turistico. Per questo, nell’Area Bit 4 job, si darà vita ad un hub dedicato alle opportunità offerte da aziende leader del settore per la ricerca di figure professionali”.

Gv: Quale il ruolo della tecnologia nel post Covid?
“Le fiere, in generale, stanno cambiando molto, soprattutto integrando soluzioni digitali al momento fisico di business. Oggi più che mai il mix  può rappresentare un’opportunità per il mercato del turismo. Fiera Milano ha lanciato Fiera Milano Platform, una piattaforma dedicata a espositori, visitatori, buyer, giornalisti, blogger e opinion leader. Un sistema che, gradualmente, a partire da settembre, metterà più al centro l’attenzione verso il network che ruota intorno a ogni appuntamento fieristico”.      
 

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