Ryanair chiede trasparenza e misure

Le low cost si riorganizzano, ripristinano i voli dagli scali italiani, mentre i vettori di linea fanno fronte comune verso le low fare, alleandosi, come recentemente fatto da Alitalia, Air Dolomiti, Neos e Blue Panorama. Abbiamo chiesto a Ryanair cosa ne pensasse di tale operazione e se si sentisse minacciata. Anche perché le quattro compagnie vorrebbero battersi sul sistema degli incentivi aeroportuali che, nella maggior parte dei casi sono a favore delle low cost, affinché possa essere più trasparente. Chiara Ravara, head of international communications di Ryanair afferma che “anche Ryanair chiede trasparenza e misure per stimolare il traffico aereo, non discriminarlo, ma per sostenere l'intero settore”.

Gv: Come avete agito?
“Abbiamo inviato un reclamo alla Ce contro le quattro compagnie, che sono imprese separate e di proprietà indipendente, perché la prospettiva di un gruppo di vettori che cooperano per stabilire un prezzo minimo successivamente adottato nella legislazione nazionale è discutibile per diversi motivi legali, alcuni non rientrano nella competenza della DG Concorrenza, ad esempio violazione della libertà di fissare i prezzi sanciti dall'art. 22 del Regolamento (CE) n. 1008/2008 e violazione della libera prestazione dei servizi di cui all'art. 565 Tfue. Tuttavia, la DG Concorrenza deve indagare sulla definizione dei prezzi da parte dei quattro vettori in quanto violazione dell'art. 101 Tfue”.

Gv: Cosa avete chiesto al ministero dei Trasporti Paola De Micheli?
“Il 17 giugno scorso, nel nostro ultimo incontro con il ministro  De Micheli e le altre compagnie a basso costo con cui creiamo l'associazione Aicalf, che rappresenta oltre il 50% del traffico aereo a corto raggio italiano e impiega oltre 6mila dipendenti, abbiamo chiesto misure che sostengano il recupero del Paese, il riavvio del turismo e il rilancio del settore del trasporto aereo in Italia, evitando distorsioni e garantendo che tutti gli incentivi o i supporti siano messi a disposizione di tutte le compagnie su base non discriminatoria. Vogliamo incoraggiare la libera concorrenza e gli investimenti in Italia, insieme a un nuovo piano nazionale che garantisca collegamenti efficienti in tutta la penisola”.

Gv: Quanti sono gli scali italiani da cui avete ripreso ad operare?
“Dal 21 giugno abbiamo ripreso le operazioni in 28 aeroporti italiani. Dal 1° luglio il numero di rotte e frequenze è stato aumentato come parte del programma S20. In Italia, saranno ripristinate più di 500 rotte. In generale, il piano è di ritornare al 40% del normale orario di volo, fatte salve le restrizioni del governo sui voli all'interno dell'Ue e l'adozione di efficaci misure di sanità pubblica negli aeroporti. Ryanair opererà un programma di volo giornaliero di quasi 1.000 voli, ripristinando il 90% della sua rete pre-Covid-19. Ci saranno meno frequenze giornaliere-settimanali sulle rotte più popolari, dal momento che lavoriamo per ripristinare alcuni servizi sul numero più ampio di rotte, piuttosto che operare servizi ad alta frequenza su un piccolo numero. L'obiettivo è ripristinare il 60% dei voli tra agosto e settembre. Si raggiungerà l'80% la prossima estate”.              

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