Fiavet Veneto: “Tre o quattro anni per un assestamento dei volumi di traffico”

Il Veneto è tra le regioni scese in campo a sostegno delle agenzie di viaggi per far fronte alle perdite a seguito della pandemia. L'iniziativa, come già comunicato da questa agenzia di stampa, è frutto di un percorso condiviso con Confturismo Veneto e con Fiavet Veneto.

Il bando è di prossima pubblicazione e prevede un fondo che va da 1.500 a 3mila euro per ogni impresa del settore in difficoltà. Come rilasciato a Guida Viaggi dal presidente di Fiavet-Confturismo Veneto, Giancarlo Reverenna, è stato "definito l'importo e chi ne percepirà, ma in merito alle modalità operative e di accesso, da parte della Regione ci è stato garantito che nei primi giorni di settembre dovremo ricevere comunicazioni definitive in merito, confido nella puntualità espressa", ha fatto presente. 

In merito a quante adv abbiano già presentato la domanda, si pensa che lo richiederanno "tutte coloro che rispondo ai codici Ateco 79.11 e 79.12 ovverosia agenzie di viaggi e tour operator". Come spiega Reverenna "è stata una battaglia condivisa con la collega delle Agenzie autonome del Veneto e grazie al pressing da un lato e alla sensibilità dimostrata dall'assessore siamo riusciti a portare a casa questo risultato, importante non solo per il valore economico, ma perchè finalmente si è compreso il valore e il ruolo che la nostra professione ha sia nel generare flussi turistici importanti in incoming, sia in outgoing, con il diretto sviluppo che ciò comporta sulla sostenibilità dei flussi negli aeroporti veneti e quindi uno sviluppo produttivo importante per la nostra regione, anche nella gestione del business travel".

Interpellato su quale sia la situazione delle adv in Veneto, il presidente non nasconde che "le agenzie più sofferenti sono ovviamente quelle di dimensioni più importanti, la stragrande maggiornaza, riesce a sostenersi solo per il fatto che la conduzione è legata agli stessi soci che compongno la società di gestione".
Quanto alla riapertura, è difficile al momento quantificare i numeri certi, "già un 10% mi risulta essere chiuso e in merito a quelle che saranno le condizioni e i passi che il Governo vorrà fare a sostegno, molti altri prenderanno le decisioni in merito o alle sospensioni della licenza o alla chiusura definitiva, Purtroppo l'orizzonte è tale che si sposta almeno a marzo 2021, credo però che il reale assestamento dei volumi di traffico, previa definizione del decorso legato alla pandemia e al contagio, non si risolva prima di almeno 3/4 anni ciò, da alcune analisi fatte su base nazionale, dovrebbe comportare la perdita dal 20 al 30% delle agenzie".

Interpellato se si siano verificati molti casi di chiusura, il presidente della regionale fa presente che "alcuni se ne sono già verificati con numeri diversi in base alla varie Provincie, che hanno anche un profilo socio-economico diverso". 

Stefania Vicini

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