Marriott chiude le operazioni a Cuba

Marriott ha annunciato la chiusura delle sue operazioni a Cuba, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è rifiutato di rinnovare la licenza per operare nel Paese, come riporta Hosteltur. 

E così a partire da oggi Marriott non gestirà più il Four Points by Sheraton all'Avana. Nonostante sia stato chiuso per molto tempo a causa della pandemia, il Four Points è stato l'unica roccaforte alberghiera degli Stati Uniti a Cuba, un esempio del riavvicinamento effettuato nella precedente amministrazione Barack Obama (2009-2017) con le autorità cubane, sottolinea la fonte. 

Lo scorso giugno, Marriott aveva comunicato la decisione dell'amministrazione Trump di non voler rinnovare la licenza per operare a Cuba, le era stato concesso fino al 31 agosto per terminare le sue attività.

Ovviamente questa decisione significa anche la sospensione di qualsiasi piano di espansione che Marriott poteva avere per aprire nuovi hotel sull'isola. Dal canto suo, la catena alberghiera americana prevedeva di acquisire l'Hotel Inglaterra, con 83 camere, ma l'operazione non è stata finalizzata.

Marriott ha fatto il suo ingresso nel mercato alberghiero cubano nel 2016, grazie ad un accordo con le autorità dell'isola. Successivamente l'amministrazione Trump ha riesaminato e rinnovato la licenza nel 2018, prima di decidere quest'anno di sospenderla.

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