Wilson, Ryanair: possibile chiusura di basi in Italia

Una mano dai governi, un’altra dai dipendenti. Servirà tutto questo per superare la crisi del settore causata dal Covid-19. A dirlo al Corriere è Eddie Wilson, a.d. di Ryanair. In parallelo la low cost si prepara a una battaglia legale contro i soldi pubblici ai vettori. In termini di trend, l'a.d. afferma che "c’è stata una forte domanda sui voli nazionali in Italia e con Spagna e Grecia. Nel complesso a livello internazionale le prenotazioni non sono state soddisfacenti". Come mai, chiede il quotidiano? "Anche a causa di una scarsa gestione comunitaria. La Commissione europea deve dire che l’Europa è aperta". 

In Italia il vettore sta "parlando con gli aeroporti: serve un incentivo al traffico, così come bisogna ridurre le tasse. Noi siamo un’azienda che porta turisti". La richiesta al governo è "di incentivare le compagnie che saranno ancora in attività tra 5-10-15 anni". Tutte tranne Alitalia, osserva il Corriere… "Alitalia ha già tre miliardi e ne chiederà altri tre".

Wilson ha le idee chiare: il governo dovrebbe "abolire da subito l’addizionale comunale (6,5 euro per passeggero in partenza, 7,5 euro dagli scali di Roma, ndr) per tre anni". Ma si prevede un autunno difficile: avete ridotto l’offerta del 20% per settembre e ottobre. Che conseguenze avrà sull’Italia? "Dipende da come andranno le cose – risponde il manager -. Per la stagione invernale (in aviazione da novembre a marzo, ndr) stiamo ancora trattando". Sembra una minaccia, commenta il quotidiano. "No. Ma le nostre decisioni devono essere economicamente sensate. Servono iniziative strategiche, un diverso approccio nel breve termine per incentivare il traffico".

Su possibili tagli in Italia, l'a.d. afferma: "I piloti italiani hanno siglato l’accordo per un taglio al salario, gli assistenti di volo non l’hanno fatto: ci saranno degli esuberi". E quindi sarà chiusa anche qualche base? "È probabile".

Poi un botta-risposta. Wizz Air avvia le prime rotte interne in Italia: è guerra? "Certo. Ma noi siamo il più grande vettore in Italia e abbiamo le tariffe più basse. La concorrenza è un bene per i passeggeri". Ma non per voi. "Guarderemo come si comporterà Wizz Air". In che senso? "Controlleremo se applicano i minimi contrattuali e se le autorità vigileranno". Quei minimi dovreste applicarli pure voi o rischiate multe o lo stop in Italia. "Paghiamo già più del minimo previsto". In Europa state contestando gli aiuti pubblici ai vettori, aggiunge il Corriere. "Confermo. Abbiamo già fatto ricorso in Francia, Svezia, Portogallo, Germania. Sono misure che distorcono il mercato. Perché a loro devono andare i soldi e a noi no?". Stessa cosa per Alitalia? "Non abbiamo ancora fatto ricorso, aspettiamo che si pronunci prima Bruxelles". Anche se sarà una newco? "Ma se è lo stesso nome, sono le stesse persone, gli stessi aerei, è lo stesso network di quello in amministrazione straordinaria!».

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