Aeroporto Marconi: i dati post emergenza

Dalla relazione finanziaria dell’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna emergono dati post Covid che hanno fortemente impattato sull’azienda, come il traffico in contrazione del 67,7% rispetto al primo semestre del 2019, i ricavi consolidati pari a 33,5 milioni di euro (58,9 milioni nel 1° semestre 2019), l’Ebitda consolidato negativo per 683 mila euro contro i +20,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2019. Infine, viene segnalato un utile netto consolidato negativo per 4,7 milioni di euro, rispetto ai +9,4 milioni nel primo semestre 2019.

“Come tutti gli operatori aeroportuali, viviamo in modo particolarmente pronunciato le conseguenze di un evento del tutto inaspettato come l'esplosione di un'emergenza sanitaria globale, che nel nostro caso si traduce in un’inevitabile contrazione del traffico aereo e conseguente calo per tutte le componenti del business”, ha commentato Nazareno Ventola, amministratore delegato e direttore generale di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna. “Non possiamo peraltro non rilevare come l’intero settore aeroportuale, sia a livello nazionale sia europeo, non stia ricevendo la necessaria attenzione da parte delle istituzioni in termini di supporto concreto in questa difficilissima fase per la nostra industria. Basti pensare che a livello europeo la Commissione ha autorizzato fino al 31 agosto 2020 aiuti per oltre 31 miliardi di euro alle compagnie aeree e poco più di un miliardo agli aeroporti. Questi dati parlano da soli.” ha aggiunto Ventola.

“Come Aeroporto di Bologna – ha proseguito Ventola – abbiamo risposto con prontezza e risolutezza alle sfide dettate dalle contingenze avverse, rafforzando la solidità patrimoniale del gruppo e adeguandoci senza indugio alle disposizioni sanitarie dettate dalle autorità. Il tutto nell’ottica di confermare il nostro impegno a beneficio del territorio, rendendoci disponibili a portare avanti in modo sostenibile gli impegni presi sotto il profilo dello sviluppo infrastrutturale e mantenendo per quanto possibile i livelli occupazionali dello scalo. Le risposte del gruppo alla crisi indotta dalla pandemia hanno riguardato, in primis, le misure a tutela della sicurezza dei passeggeri, dei dipendenti e di tutta la community aeroportuale", ha concluso Ventola.

A questo proposito, l’aeroporto ha ottenuto ad agosto dall’Airport Council International (Aci) World – tra i primi aeroporti al mondo – l’Airport Health Accreditation, programma che valuta la conformità degli scali alle raccomandazioni internazionali di settore sulla sicurezza sanitaria in contrasto al Covid-19.
 

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