Alba: ad ottobre la Fiera internazionale del Tartufo Bianco

Mercoledì 9 settembre, l’anfiteatro Horszowski di Monforte d’Alba ha fatto da scenario all’incontro in cui è stato svelato il programma della 90ª edizione, che anche quest’anno torna sulle colline di Langhe, Monferrato e Roero dal 10 ottobre all’8 dicembre, portando a nove le settimane di apertura al pubblico della manifestazione.

La fiera coglie l’occasione di ripartenza per dare inizio a un nuovo corso, innovandosi nelle forme di dialogo con l’esterno senza stravolgere i propri concetti fondanti. Il filo conduttore di questa edizione sarà “Il Mondo” per rappresentare il ruolo di ambasciatore e facilitatore di relazioni del Tartufo Bianco d’Alba.

Nel corso dei 90 anni di storia della fiera, il Tuber magnatum Pico è arrivato sulle migliori tavole del mondo, e grazie anche a Giacomo Morra, è diventato uno dei prodotti iconici dell’alta gastronomia a livello mondiale. Così come il Tartufo Bianco d’Alba aveva raggiunto i gourmet di tutto il mondo, così gli estimatori iniziarono ad arrivare ad Alba di anno in anno più numerosi e desiderosi di scoprire i segreti delle colline su cui nasce il fungo più prezioso al mondo.

Numerose le conferme, a partire dal fulcro della fiera che rimane il mercato mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, unitamente alla rassegna Albaqualità, in uno spazio, il Cortile della Maddalena, che sarà rivisto quest’anno nella forma, con un’innovativa soluzione a cielo aperto, che garantisce tuttavia la fruibilità degli spazi anche in caso di maltempo, con accessi contingentati e predisposizione di tutte le misure del caso, mantenendo inalterata la sostanza. Sarà il luogo in cui poter acquistare gli esemplari di Tuber magnatum Pico, accuratamente selezionati dai giudici di Analisi Sensoriale del Tartufo, formati dal Centro Nazionale Studi Tartufo.

Quindi l’Alba Truffle Show (sala Beppe Fenoglio – cortile della Maddalena) è pronto ad accogliere in sicurezza le creazioni gourmet che portano le firme della cucina nazionale e internazionale, i seminari di Analisi Sensoriale del Tartufo, esperienza immersiva che consente di conoscere le caratteristiche del tartufo e le Wine Tasting Experience dedicate ai  vini di Langhe, Monferrato e Roero. 

Il Salotto dei Gusti e dei Profumi accoglierà le eccellenze piemontesi, con la novità del Salotto del Folclore, e le proporrà ai visitatori attraverso esperienze sensoriali e laboratori. La fiera conferma la propria attenzione nei confronti delle nuove generazioni di visitatori, allestendo per i bambini che visiteranno Alba con le loro famiglie l’area dell’Alba Truffle Bimbi, presso il Palazzo Mostre e Congressi intitolato a Giacomo Morra.

Il tema benefico vedrà confermata anche quest’anno, domenica 8 novembre, l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, evento internazionale che quest’anno festeggerà la sua XXI edizione, e sempre sul fronte della beneficienza si segnala la presenza dei Fratelli Cerea, protagonisti della prima Cena Insolita e campioni di solidarietà con la cucina presso l’ospedale da campo degli Alpini di Bergamo, durante la fase più acuta della pandemia.

In una formula già conosciuta, il 3 e 4 ottobre, nel weekend che anticipa l’apertura della fiera troveranno  spazio folclore e tradizione, grazie all’impegno della Giostra delle Cento Torri. Confermato il Palio degli Asini, che tornerà a corrersi nella sua antica sede, intorno al Duomo di Alba: porte chiuse, per garantire salute e sicurezza, ma rilancio digitale, con la trasmissione della corsa in live streaming. A impreziosire il fine settimana, il Salotto del Folclore, con rievocazioni storiche diffuse in tutto il centro storico. Un calendario nutrito di mostre, eventi sportivi, rassegne, incontri, concerti.

Il presidente della Regione, il vice presidente e l’assessore alla cultura, turismo e commercio sottolineano che il Piemonte va avanti in sicurezza e con grande attenzione, ma ripartendo dai suoi simboli più forti. Come le colline Unesco di Langhe, Roero e Monferrato e un prodotto della terra unico e conosciuto in tutto il mondo come il Tartufo bianco d’Alba.

Il Sindaco di Alba afferma che: “sarà una fiera speciale e sicura, che si è voluto con forza organizzare. Innanzitutto per celebrare le 90 edizioni, un anniversario importante in cui onorare una lunga tradizione e l’intraprendenza dei pionieri di quella che è diventata la più importante manifestazione del territorio, trasformando le nostre umili terre nelle colline Patrimonio dell’Umanità e facendo diventare le eccellenze enogastronomiche e il turismo il più importante motore economico dell’area. Alba ancora una volta ha voluto essere capofila di questo territorio, capitale delle Langhe, dando un segnale forte in un periodo di difficoltà e incertezze. Per questo la Fiera del tartufo 2020 si farà, anche se riformulata e ripensata, mettendo al primo posto la sicurezza dei visitatori e degli operatori. Grande attenzione e professionalità nei momenti dal vivo, appuntamenti in streaming ed eventi studiati appositamente per questa edizione saranno gli ingredienti principali, oltre all’immancabile energia che si respira ogni anno in autunno ad Alba”.

Questa edizione della fiera sancirà un patto di amicizia tra Alba e Bergamo, nel segno delle Città Creative Unesco, un momento che sarà suggellato dalla presenza del sindaco Gori in città.

L’Assessore albese al turismo, manifestazioni ed eventisi dice "orgoglioso di poter confermare, grazie al lavoro straordinario realizzato con la Giostra delle Cento Torri e tutti gli attori del sistema, il Palio degli Asini che rappresenterà un grande segnale di ripartenza e celebrerà ancora una volta il legame indissolubile tra la città e i suoi borghi”.

“Sono lieta di poter annunciare ufficialmente che dal 10 ottobre all’8 dicembre avrà luogo la 90ªedizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba – dichiara la presidente dell’Ente Fiera, Liliana Allena – Abbiamo interpretato il particolare periodo trascorso come momento di trasformazione, cercando di cogliere le opportunità che si sono presentate e di affrontare l’emergenza come un acceleratore del cambiamento. Con tutti i Soci dell’Ente Fiera si è deciso di realizzare un’edizione che rilancia e si rinnova.  Sarà una fiera fondata sui nostri più tradizionali valori quali la solidarietà con il distretto enogastronomico locale e con il mondo degli Chef, dando particolare attenzione al tema della sostenibilità interpretata su tutti i suoi assi: ambientale, economico e sociale. La sintesi tra storia, tradizione ed innovazione sarà ben rappresentata dalla più importante novità di questa edizione, la pertinenza del Castello di Roddi, prestigiosa sede da cui il Tartufo Bianco d’Alba, i grandi vini e i prodotti del Piemonte colloquieranno in digitale con il mondo. Si presterà la massima attenzione al tema della sicurezza garantendo e attuando i protocolli sanitari previsti che permettano allo stesso tempo di mantenere le tradizioni del folclore cittadino. Cogliere le opportunità per accelerare la trasformazione guardando al futuro come una pagina bianca da scrivere insieme, questo ci pare il miglior modo per celebrare il nostro 90° compleanno”.

 

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