La Spagna valuta la misura dei buoni turistici

Creare buoni turistici è una delle misure previste dal ministero dell'Industria, Turismo e Commercio per riattivare la domanda dei viaggi all'interno della Spagna. A confermarlo sono fonti del segretario di Stato al Turismo, Fernando Valdés a Hosteltur.

“Tutte le misure sono sul tavolo. Al momento non siamo entrati nello specifico di quali abbiano più possibilità, ma non ne abbiamo neppure escluse”, fanno presente le fonti. Anche la Spagna adotta, quindi, una misura già attuata in altri Paesi europei, in risposta al calo del turismo straniero causato dalla pandemia e al fine di sostenere posti di lavoro e aziende. La mossa ha avuto il benestare delle adv.

Valdés, è "in contatto permanente con il settore del travel", che ha fatto presente al Ministero le proprie proposte al riguardo. Fetave, la Federazione delle Imprese delle associazioni territoriali delle agenzie di viaggi spagnole, ha comunicato in una nota che il Governo sta lavorando alla creazione della misura e si è messa a disposizione dell'amministrazione per studiare il modo in cui il voucher possa essere “distribuito attraverso le adv tra tutti gli attori della filiera e possa essere di reale stimolo della domanda e, allo stesso tempo, di sostegno alle agenzie".

Ad essere meno ottimisti sulla messa in pratica del bonus è la Corporate Association of Specialized Travel Agencies (Acave), pensando, che gli annunci per stimolare la domanda non vadano oltre le semplici "voci". Il presidente di Acave, Martí Sarrate, ha sottolineato che l'associazione aveva lanciato la proposta a marzo, all'inizio della pandemia.

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