Alitalia: Leogrande intenzionato a chiedere altri 150 mln per il vettore

Come da programma, si è tenuto ieri l'incontro tra il commissario straordinario di Alitalia, Giuseppe Leogrande e i sindacati. Cosa è emerso? Che "Alitalia è una piccola lumaca con una chioccia enorme", da trasportare. A riportare la metafora, Il Sole-24 Ore di oggi.

A detta di una fonte che era presente all'incontro, Leogrande avrebbe fatto presente che, in assenza di ricavi, a seguito dello stato di crisi attuale legato alla pandemia, il primo costo è quello del personale, seppur in cassa integrazione. Come già comunicato, è intenzione del commissario chiedere una proroga della cigs per tutto il personale in cassa, almeno fino al 31 marzo 2021. A quanto scrive il Sole, la richiesta non è ancora stata presentata formalmente. 

Qual è la posizione assunta dai sindacati? Da parte loro c'è malcontento per il fatto che manchino ancora delle indicazioni sull'assetto della newco. Intanto proseguono i "litigi" politici in merito alla composizione del cda. Sono cinque le poltrone da assegnare, oltre a quella del presidente e dell'a.d. però non si trova l'accordo. Inoltre, sembra che la poltrona che era stata promessa dal ministro Stefano Patuanelli a un rappresentante dei lavoratori in cda, sia sfumata.

Quanto alle rotte, voci dicono che Az potrebbe affidarne alcune long haul ad altri vettori italiani in wet lease. Tra le ipotesi c'è la rotta delle Maldive. Al Sole-24 Ore risulterebbe Neos quale compagnia, però la cosa non è stata discussa, ci sarebbe anche l'ipotesi Blue Panorama, però l'azienda ieri l'ha smentita con i sindacati. 

Non ultimo, il commissario è intenzionato a chiedere il rimborso per l'intero plafond stanziato per fronteggiare la crisi da covid-19 e così oltre ai 200 mln già stanziati dal governo, sarebbero in arrivo altri 150 mln. In questo modo Az potrebbe arrivare fino a marzo 2021. 

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