Bonus vacanze alle Ota? La beffa per il settore

Nella proposta di modifica n. 77.62 (testo 2) al DDL n. 1925 (decreto agosto), il senatore Franco Mirabelli del PD propone che il pagamento dei pernottamenti che usufruiscono del Bonus Vacanze possa essere effettuato anche tramite “l'ausilio, l'intervento o l'intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici, nonché di agenzie di viaggio e tour operator”, cosa espressamente vietata nella legge che ha introdotto il Bonus Vacanze, fa presente una nota di Bed-And-Breakfast.it

"Considerando che l’80% delle prenotazioni di strutture ricettive avviene di solito tramite le grandi Ota internazionali e che queste prendono minimo il 18% di commissioni, tenuto conto che ancora più di 2 miliardi del fondo a disposizione del Bonus Vacanze non sono stati spesi, il conto è presto fatto. Un errore sicuramente in buona fede, ma che rischia di devolvere una fetta enorme dei denari che invece dovrebbero andare al settore turistico italiano, alle grandi aziende del travel mondiale, tutte con sedi all’estero. Prendiamo atto del desiderio di migliorare il funzionamento del bonus vacanze e torniamo a suggerire i seguenti cambiamenti, che di certo andrebbero ad arricchire il comparto turistico italiano e non aziende straniere – fa presente la nota -. La possibilità di fruire del Bonus Vacanze deve essere estesa ai prossimi anni, fin quando non verrà esaurito il fondo messo a disposizione (al momento la scadenza è ancora fissata al 31 dicembre 2020). Le modalità di fruizione del bonus dovranno essere più semplici ed immediate: il viaggiatore dovrà poter scegliere di soggiornare in qualsiasi tipologia di struttura, incluse le strutture ricettive familiari non imprenditoriali (b&b, case vacanza, locazioni turistiche), che rappresentano più del 70% del settore extralberghiero, ad oggi ancora inspiegabilmente escluse dal provvedimento".

La posizione di Fiavet

Anche il comparto associativo non ci sta. Dal canto suo Fiavet apre una battaglia importante all’emendamento correttivo del Bonus Vacanze. “Abbiamo sempre considerato il Bonus Vacanze un incentivo al consumo e come tale lo abbiamo accolto inizialmente con ottimismo, un ottimismo svanito di fronte alla impossibilità concreta di fruirne per le agenzie di viaggio – asserisce la presidente Fiavet, Ivana Jelinic -. Oggi, di fronte al mancato successo di questo provvedimento, per cui inizialmente, vogliamo ricordarlo, furono stanziati più della metà degli investimenti totali sul turismo, si propongono emendamenti intollerabili”.
Dal Senato, infatti, arriva la proposta di cambiare la normativa estendendo la possibilità di usufruire dell’incentivo con l’ausilio delle Ota. A detta di Jelinic è “un vero regalo alle Ota in un momento in cui le agenzie di viaggio, che pagano le tasse in Italia, vivono una condizione inenarrabile”.

Posizione di distacco del M5S

Fiavet è a conoscenza della presa di posizione di distacco da questo emendamento correttivo da parte del Movimento 5 Stelle alla Camera che nega in una nota il “regalo per le Online Travel Agency nel decreto Agosto”. La nota dice, infatti, che: “In merito al Bonus Vacanze, ci preme fugare ogni dubbio: non ci sarà alcuna forma di regalo per le Online Travel Agency nel decreto Agosto, come riportato invece da alcuni organi di stampa. L’emendamento che poteva prefigurare questo scenario, infatti, è in fase di riformulazione, anche perché lo stesso Mibact si è espresso con pareri palesemente contrari allo stesso".   

Fiavet sta lavorando con il Mibact affinché non passi in questa formula l’emendamento correttivo. “Con uno spirito di partecipazione, si sta perfezionando il meccanismo di incentivo – afferma Jelinic -. Tuttavia stavolta giochiamo d’anticipo per manifestare pubblicamente, come Fiavet, tutta la nostra avversione ad una estensione della fruibilità del Bonus Vacanze per i grandi portali online, perché giova ricordare che il provvedimento era nato per dare sostegno concreto agli operatori turistici italiani”.

La posizione di Assoturismo

A scendere in campo è anche Vittorio Messina, presidente di Assoturismo, a suo dire si tratta di “un provvedimento che, se dovesse passare, rappresenterebbe una beffa per un settore, quello delle imprese turistiche italiane, tra i più colpiti dall’emergenza sanitaria e che si trova ad attraversare la fase più difficile della sua storia”.

“E’ davvero inaccettabile – conclude Messina – in un momento così difficile non abbiamo certo bisogno di interventi volti a favorire le grandi Ota straniere a scapito delle imprese italiane. Dopo un’estate che purtroppo, dal punto di vista turistico, non è stata sufficiente ad agganciare il rimbalzo e un’emergenza che è tutto fuorchè archiviata, il comparto attende invece misure che prolunghino i sostegni al settore in vista di una nuova fase di incertezza, di modifiche al meccanismo dei buoni vacanze la cui bassa adesione ha dimostrato che è troppo oneroso per gli imprenditori in difficoltà di liquidità, di interventi strutturali che stimolino il rilancio del comparto e delle pmi della ricettività e dei servizi turistici”.

La posizione di Aidit

Dal canto suo Cesare Foà, presidente di Aidit, ha preso la penna in mano ed ha scritto al senatore in questi termini: "La sua interrogazione di estensione dei voucher alle Olta, agenzie online, è veramente uno scandalo secondo me, perchè favorisce altro, ma potrebbe essere un errore di chi non conosce la materia, e di questo purtroppo ne siamo consapevoli. Infatti, il governo ed in particolare il dicastero guidato da un Suo collega di partito si è scordato del nostro settore". La lettera di Foà prosegue facendo presente che "le Olta sono società che non pagano le tasse in Italia, che non hanno assistenza per i clienti, che non seguono le leggi italiane e sono società che hanno ricevuto aiuti in altri Stati europei per il Covid. Lei giustamente pensa di aiutare gli utenti, ma, in attesa della sentenza del tribunale di Genova che ha un'inchiesta in corso, è certo di non favorire queste realtà che escludono la nostra nazione dal pagamento di imposte? Questa è una domanda alla quale è facile darsi una risposta con un piccolo sforzo", conclude Foà. 

Tags: , , ,

Potrebbe interessarti