Destination Italia: “Lavoriamo per il 2021”

“L’unica certezza che ho è che i turisti torneranno in Italia”. Ad affermarlo è Nicola Gasperini, ceo Destination Italia. E’ difficile adesso stabilire il quando, “prima devono cadere i vincoli”, osserva il manager, però “noi stiamo lavorando al 2021”. Non mancano i segnali che la voglia di viaggiare ci sia. Prova ne è il fatto che i “clienti hanno anticipato le richieste della programmazione 2021 a significare che vogliono partire il prima possibile. Le prenotazioni per il prossimo anno stanno arrivando per il periodo della primavera in avanti, in maniera interessante”.
Il trascorso di questi mesi lo conosciamo, “c’è stato un cambiamento improvviso, cancellazioni, azzeramento delle prenotazioni e dei turisti stranieri, che durerà ancora per alcuni mesi”, osserva il ceo. Come prima reazione è stato necessario “adattare l’attività e la struttura alla nuova realtà”. In termini generali il nostro Paese ha registrato un calo del 90% di turisti stranieri. Il famoso pienone di agosto in realtà “sono state situazioni molto locali e di brevissimo periodo”, osserva il manager.
Il secondo punto su cui si sofferma è che la pandemia ha costretto “ad accelerare verso trend che erano già in atto”. Uno di questi è la digitalizzazione. “Si è capito quanto sia importante, permette di lavorare e di ampliare le opportunità”. L’investimento che Destination Italia ha fatto sulla nuova piattaforma ha permesso di essere connessi in Xml, avendo così “un flusso di prenotazioni anche se piccolo, nonostante la chiusura dei mercati internazionali, oltre ad avere un’organizzazione più smart e flessibile”. In tutto ciò sono emerse nuove esigenze, in termini di sicurezza sanitaria, il che “apre ad un prodotto più individuale e meno di gruppo, in località meno di massa”. Tendenza che la Dmc cavalcherà per il 2021. “Avremo nuovi prodotti, tra self drive, in treno per il mercato di lingua inglese, spagnola e russa”. Si tratta di pacchetti individuali e di piccoli gruppi in minivan. E’ stato mantenuto il prodotto di tour di gruppo da 20-25-30 persone in lingua inglese, nel Sud Italia, “un must per diversi mercati – sottolinea il manager -, abbiamo ridotto le date di partenza per il 2021, inutile in questo momento avere una capillarità così ampia”. Tra i nuovi prodotti, gli small group, in minivan da 5-8 persone, sono tour con driver in diverse lingue per chi desidera fare percorsi differenti dallo standard. “Più tour self drive e fly & drive per chi ama un prodotto semi-libero o con il treno alla volta di una Italia più classica o in borghi minori”. Dal canto suo la Dmc coglie l’occasione di proporre mete meno battute in passato, come il Piemonte, o per il mercato americano itinerari enogastronomici in Toscana, Lazio e Campania.

 

Tags: ,

Potrebbe interessarti