La Calabria punta sulla visibilità all’estero

“C’è un grande lavoro di programmazione ed è stata concentrata la cabina di regia della comunicazione e della promozione sui mercati italiani ed estero per costruire una ‘reputazione’ turistica della Calabria con strategie e prodotti di maggiore qualità”, questo il primo commento dalla Regione Calabria, un territorio che, forte dei buoni risultati ottenuti nell’estate 2020 grazie alla presenza di tanti turisti italiani che l’hanno scelta in questa estate particolare, punta ora a migliorare ulteriormente la sua immagine di area turistica sicura e ben organizzata, puntando in particolare sui viaggiatori stranieri.
“In questo momento si pensa alla promozione della Calabria 2021 come una destinazione sicura, come un luogo in cui anche il periodo più buio della nostra vita – hanno continuato dalla regione – è stato vissuto con responsabilità e consapevolezza. I turisti esteri hanno bisogno di ricevere più informazioni possibili in merito all'andamento della nostra stagione estiva. Spesso restano meravigliati dai riscontri positivi che riportiamo. E importante promuovere la Calabria come una destinazione sicura oltre che migliorare la nostra offerta turistica ed i servizi, non solo per spingere sulla destagionalizzazione ma per puntare anche a nuovi target di visitatori”.
Primo obiettivo per la regione, dunque, visibilità massima all'estero. Questo potrebbe essere un momento "strategico" per la Calabria. I voli dall'estero per il 2021 (soprattutto dalla Germania) potranno rappresentare la svolta. Per questo a breve per come già annunciato e discusso con gli operatori di settore uscirà un bando a supporto dell’incoming e dei tour operator.
Al momento “i collegamenti sono ancora troppo pochi e per questo molti operatori turistici non prevedono la nostra destinazione”, hanno aggiunto dalla Regione Calabria.
I principali Paesi sui quali si punterà sono Finlandia, Germania, Svizzera, Austria, Ucraina, Russia, Serbia.

I risultati dell’estate
Sui risultati dell’estate 2020, dalla regione hanno così commenatato: “Nessun hotel potrà affermare di non aver lavorato in Calabria perché la destinazione è stata presa d'assalto dal mercato italiano. E' chiaro che per gli operatori dell’ incoming è mancata la bassa stagione, momento fondamentale del loro core business. Giugno, luglio ed agosto sono stati mesi in cui abbiamo potuto risistemare in parte la situazione economica ritenuta persa per il 2020”.
Per i mesi di settembre ed ottobre i dati dicono che la Calabria sta recuperando 1/4 dei clienti programmati per quest'anno. “Una buona parte non ha potuto riconfermare la programmazione per la mancanza di voli. Molti dei gruppi fanno tappa a Napoli per mancanza di aerei verso Lamezia Terme. I lunghi transfer non stanno agevolando ma denotano la volontà dei clienti di non rinunciare alla vacanza programmata in Calabria”, hanno concluso dalla regione.                           

 

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