Un Bravo Club a Sestriere e tanta Italia nell’inverno di Alpitour

Italia e un Bravo Club a Sestriere. Così Alpitour inaugura la stagione invernale. “Punteremo sulle mete tradizionali della stagione con le proposte montagna e neve – annuncia Pier Ezhaya, direttore tour operating Alpitour Spa -.  Il nuovo Bravo Club in Piemonte ci vedrà anche collaborare con alcune realtà del territorio, al quale siamo molto legati vista anche la vicinanza con la sede del gruppo”.

L’impegno dell’operatore è volto ad offrire ai clienti “una vacanza che racchiuda esperienze che arricchiscano le proposte, visto che il contatto con la natura, lo sport e la buona cucina sono sempre più ricercati e necessari”.

In questo senso, l’operatore sta lavorando a nuove proposte – come piccoli rifugi, borghi, itinerari enogastronomici – per far scoprire le bellezze del nostro Paese attraverso un’offerta ampliata e sinergica.

Gv: Covid e crisi collegata hanno portato le aziende a ripensare la propria struttura interna: quale è stato il percorso del gruppo?

Il Covid e l’emergenza collegata stanno portando le aziende a ripensare al business e alle proposte: noi abbiamo colto questo arresto forzato come un’opportunità per procedere su progetti aziendali di sviluppo interno, che ci permetteranno di essere più forti e strutturati non appena il mercato ripartirà”.

Gv: Il panorama agenziale è ancora a macchia di leopardo, con adv riaperte, altre che lavorano su prenotazione, altre ancora con personale in Cig: come state approcciando sul fronte commerciale il mondo della distribuzione e come cambieranno i rapporti/contratti commerciali?

“Il Gruppo sta tendendo la mano alle agenzie, consapevole dell’enorme supporto di cui hanno bisogno in questo momento. Lo stiamo facendo attraverso leve commerciali e campagne e l’impegno è di sostenere il trade ulteriormente, con la ripartenza. Certamente la flessibilità è una leva, forse la sola, che al momento aiuta a sostenere le prenotazioni: continueremo in questa direzione offrendo la possibilità di ricevere un rimborso totale o di scegliere un’alternativa in caso di impossibilità ad effettuare il viaggio per cause di forza maggiore. Inoltre, abbiamo sospeso gli acconti per le agenzie di viaggio e per incentivare le ri-prenotazioni abbiamo inserito delle condizioni speciali che vanno ad aumentare il valore del voucher nel caso lo si utilizzi entro il 31 ottobre per partenze fino al 30 aprile”.

Gv: In cosa consiste la campagna Freedom?

“L’operazione è stata resa possibile per merito di un’unione di forze e di un grande spirito di collaborazione con le principali compagnie aeree siglando un accordo fra l’intera divisione tour operating e Alitalia, Air France, Klm, Delta, Austrian Airlines, Lufthansa, Swiss, Brussels Airlines, United, All Nippon Airways, Qatar Airways, Air Tahiti Nui. La campagna prevede la possibilità di poter annullare fino a 8 giorni di calendario ante partenza, ricevendo l’intera somma versata ogni qualvolta si concretizzino misure ed esami obbligatori o restrizioni imposte. È, inoltre, applicabile su tutti gli ordini dal 15 settembre al 15 ottobre con partenze dal 1 novembre 2020 al 31 ottobre 2021 e con almeno tre notti di soggiorno. Anche altre misure straordinarie ci vedono impegnati, ne è un esempio anche la campagna per rimborso Covid”.

Gv: Che bilancio stilate della stagione estiva?

“Non è un segreto che la maggior parte degli italiani abbia scelto come destinazione il nostro Belpaese; il contesto, l’incertezza, i cambiamenti ai quali abbiamo assistito e ragioni legate al comfort, alla sicurezza, alla lingua come anche all’assistenza medica, ha portato a preferire l’Italia. Qui abbiamo registrato numeri importanti con un 80% dei volumi totali movimentati quest’anno, mentre destinazioni come la Grecia e la Spagna si sono spartite le altre quote. Ci aspettavamo ed eravamo pronti ad una domanda molto forte che si è infine concretizzata per tutte le regioni come la Sardegna, la Sicilia, la Puglia, la Calabria e anche per quelle più vicine ai grandi centri urbani del Nord, mi riferisco alla Toscana, all’Emilia Romagna e al Veneto, dove da poco, dopo mesi di blocco forzato, abbiamo riaperto il cantiere del “Ca’ di Dio di Venezia” della collezione Lifestyle di VOIhotels, un concreto segnale di ripartenza che arriva dopo mesi di estrema difficoltà per l’intero settore turistico e alberghiero.  A registrare un grande interesse sono state anche le mete montane che non sono mai state così attrattive come nel corso della stagione estiva appena trascorsa. In tutta onestà ci aspettavamo, agli inizi di giugno quando hanno aperto i confini regionali, un'estate più articolata, più aperta e più ampia a livello di destinazioni. Grecia e Spagna sono partite, invece, abbastanza tiepidamente, forse proprio in virtù della preferenza di molti di restare in Italia. Con l’introduzione del tampone obbligatorio a metà agosto le prenotazioni sono ulteriormente rallentate, chiudendo di fatto la stagione anticipatamente. Abbiamo comunque ‘giocato la partita’ fino alla fine e possiamo dire che il bilancio della stagione estiva è tutto sommato positivo per quanto riguarda l’Italia con numeri interessanti".

Gv: Quali le prossime azioni sul fronte associativo?

“Come Gruppo Alpitour continuiamo a cercare un dialogo aperto con le istituzioni per poter contare su ulteriori aiuti in questa seconda fase dell’emergenza, partita a settembre e che arriverà a dicembre. Sicuramente crediamo che ci sarà bisogno di ulteriori misure do sostegno al comparto da parte delle istituzioni a cominciare dal rifinanziamento del Fondo per t.o. e agenzie di viaggi”.

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