Bi-Holiday: “Estate salvata dal ‘fattore Italia'”

Una stagione 2020 difficilissima, salvata dal "fattore Italia". E’ questo il bilancio di Bi-Holiday, brand della galassia Biasuzzi spa, che gestisce il villaggio San Francesco a Caorle e il Bi-Village a Fasana, in Croazia, con il coordinamento del tour operator Bi-Booking. “Abbiamo appena chiuso una stagione – sottolinea Ilenia Cherubin, a.d. di Bi Booking e direttore marketing and sales del gruppo -, sia in Italia che in Croazia, che non esiterei a definire complicata; non è stato facile decidere di gettare il cuore oltre l'ostacolo ed aprire senza sapere cosa sarebbe successo, al termine della riunione tenutasi oggi organizzata per stilare il bilancio del 2020 e discutere del 2021, ma l'abbiamo fatto e siamo riusciti a difendere posti di lavoro offrendo una vacanza vera e sicura a ospiti che ci danno la loro fiducia da molti anni”.

SI diceva del fattore Italia. Ecco perchè: "Come italiani – prosegue Cherubin – siamo stati incredibili: come spesso accade, ci siamo salvati da soli. Due i fattori: da una parte la voglia di vacanza, che ci ha portato a gestire migliaia di prenotazioni appena terminato il lockdown; a giugno ci siamo trovati ad avere un inatteso boom di presenze, che poi si è replicato ad Agosto e a metà settembre. Dall'altra c'è stato un fortissimo fenomeno di auto responsabilizzazione dei nostri collaboratori che hanno fatto oltre l'inimmaginabile per poter aprire e gestire in sicurezza la struttura”.

Sul fronte stranieri austriaci, tedeschi e olandesi – appena hanno avuto il via libera – sono tornati in Italia: "Siamo passati – osserva Cherubin – dal 50% di stranieri e 50% di italiani all'avere l'80% di connazionali e stimiamo che questo potrebbe essere anche il mercato del 2021 sapendo che comunque il turista straniero non vede l'ora di tornare qui nel bel Veneto”.

Più complessa la situazione in Croazia dove il bacino di utenza internazionale ha messo in difficoltà tutti i player: "Su quel fronte dobbiamo ringraziare il nostro staff che ha fatto oltre l'impossibile per consentire l'apertura in sicurezza e offrire il massimo, ma sappiamo di dover ripensare molte cose in un territorio dove è stato un anno difficile causa Covid. I numeri di presenze lì sono stati minori, anche rispetto alle previsioni, ma questo in relazione all'andamento dell'epidemia e alle conseguenti azioni messe in atto a livello di Governo di quel territorio". 

 

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