Lorenza Bonaccorsi: “Ricominceremo ogni volta”

Il Dl agosto è stato approvato dal Senato, ma a sorpresa è stata stralciata la norma per gli affitti brevi, una norma frutto di una serie infinita di discussioni e incontri, già pronta prima dell’epidemia. La presidenza del Senato l’ha invece stralciata benché si limitasse a riconoscere una condizione di “impresa” oltre un certo numero di camere in affitto, riducendo così i vantaggi normativi e fiscali di cui godono questo tipo di aziende, soprattutto nei centri storici delle nostre città d’arte, ormai divenuti dormitori con questo fenomeno. Il ministro, Dario Franceschini, è netto. “Ripresenteremo la manovra” annuncia in una nota. Nello stesso momento, con noi, Lorenza Bonaccorsi, sottosegretaria di Stato al turismo ci spiega in questa intervista gli impegni di Governo.

Gv: Perché è stata dichiarata inammissibile questa norma?
"Non so perché: l’avevamo condivisa con tutti per un lungo periodo, partendo dai sindaci delle città d’arte e le associazioni di categoria. È stata approvata in Commissione e bocciata alla Presidenza del Senato. Peccato, un’occasione mancata, ma ci riproveremo".

Gv: Come sarà la ripartizione del fondo per tour operator e agenzie di viaggi, in che modo andrà diviso?
"Sarà ripartito in base allo stanziamento disponibile in base alle domande che arrivano".

Gv: Ma avete un’idea se sarà sufficiente?
"È ancora aperto il bando".

Gv: Siccome c’è stato il bando con i fondi sulla sanificazione, che dovevano essere del 50% della spesa, poi 60% e al momento del versamento delle imposte sono arrivati in alcuni casi al 9% proprio per insufficienza del fondo che andava ripartito in proporzione tra i richiedenti, potrà accadere lo stesso? Le aziende sono molto preoccupate da questo precedente.
"Come sapete il fondo è stato molto incrementato, da 25 milioni a 220 milioni, quindi da quel punto di vista c’è stato un grande impegno da parte nostra, ora aspettiamo che si chiuda il bando, poi si distribuiranno le ripartizioni e vedremo. Tuttavia come ha detto già il ministro Franceschini, il turismo è uno di quei comparti che il Governo continuerà a seguire".

Gv: A proposito di questo, la cassa integrazione proseguirà oltre dicembre, perché le imprese non hanno prodotto da vendere, visto che le frontiere sono chiuse e si rischia il default nel 2021. 
"È tutto allo studio: è in conversione il DL agosto, poi c’è tutta la legge di Bilancio e c’è ancora molto da lavorare nei prossimi mesi".

Gv: Invece per l’apertura dei corridoi ci sono speranze? Dipende dal Mibact o dal ministero degli Esteri?
"Esteri e Salute".

Gv: Parlavo con il presidente dell’Enit, Giorgio Palmucci, il quale si pronuncerebbe in modo favorevole a un’apertura con il Giappone in cui ci sono pochi casi, o con la Cina che è tornata alla normalità, non sarebbe male per le imprese dedite all’internazionale…
"Di settimana in settimana si studia la possibile apertura di corridoi. Da questo punto di vista bisogna capire un po’ l’andamento epidemiologico, per poi passare alla valutazione economica".

Gv: L’Ectaa proprio ieri chiedeva una normativa comune per l’Europa in modo da poter riaprire le frontiere di medio raggio seguendo tutti le stesse linee guida.
"Assolutamente sì. Ci stiamo lavorando dall’inizio, il ministro Franceschini ha voluto da subito mantenere le decisioni a livello omogeneo rispetto agli altri partner europei, e noi continueremo ad avere questa impostazione".

Letizia Strambi

Tags: ,

Potrebbe interessarti