Robintur: “Ci vogliono forme nuove di aggregazione”

"Siamo ancora nel pieno di una tempesta perfetta: non si può parlare di ripartenza a breve. L’attività delle agenzie è ripresa in modo molto timido e parziale da maggio e durante l’estate; ora, bisogna puntare a superare l’inverno. Contiamo di trovarci in una situazione un po’ più stimolante dalla prossima primavera, non avrebbe senso alimentare aspettative diverse". Un commento lucido e realista quello che traccia Claudio Passuti, a.d. di Robintur Travel Group

Dal canto suo il gruppo si sta attrezzando per difendere tutti i suoi asset e il perimetro del gruppo, per "arrivare al momento della ripresa nel modo più performante, competitivo e strutturato possibile, con l’obiettivo di recuperare quote di mercato, in particolare da turisti non utilizzatori del canale agenziale – afferma a Guida Viaggi -. Da un lato con investimenti tattici, dall’altro investendo su prodotto, tecnologie, marketing, digitale. Oggi è tutto fermo – riconosce il manager -, ma, per usare una metafora, se hai gas e motore quando il mercato riparte si potrà fare la differenza".

Il manager fa un passo in più ed afferma: "Siamo convinti che questo sia il momento giusto perché agenti e imprenditori importanti valutino forme nuove ed efficaci di integrazione e aggregazione, in modo da beneficiare di economie di scala e acquisire competitività". Come gruppo, Robintur si dice pronto "ad offrire prospettive reali in questo senso, offrendo partenariato ad agenzie importanti che condividono la necessità di fare sistema".

Sul fronte affiliazioni, per quanto riguarda la rete integrata Robintur, da marzo si sono fermate le affiliazioni di nuove agenzie, "ma non registriamo disdette in massa – afferma Passuti -, ad oggi abbiamo avuto soltanto due uscite per cessata attività, di aziende che però erano già in difficoltà prima del covid-19. Per ora stiamo tutti soffrendo pesantemente per l’assenza di ricavi e cercando di contenere le perdite, usando ammortizzatori sociali ed i pochi aiuti fin qui disponibili. Evidentemente i prossimi mesi saranno i più critici soprattutto sul versante finanziario".

La rete diretta e indiretta

La rete diretta, di circa 100 agenzie, è tutta aperta e operativa dal 28 maggio, "con orari differenziati e mirati in base alla collocazione e al tipo di clientela. Rimane attivo anche il nuovo sistema di gestione degli appuntamenti online, via mail o telefono: tutti i riferimenti e gli orari aggiornati delle agenzie sono pubblicati sul sito robintur.it, su Facebook e sulle pagine di Google Maps". Invece, per i clienti che preferiscono rimanere a casa, il gruppo ha attivato "anche il servizio a distanza in videochiamata e su WhatsApp Business: i clienti possono dialogare con il proprio agente di viaggi dal cellulare sul numero di telefono fisso di agenzia".

Anche le circa 200 agenzie indirette sono quasi tutte aperte, "con orari ridotti, ma restano disponibili al telefono e ricevono i clienti su appuntamento. Soprattutto quelle che fanno biglietteria, che è l’unico segmento che riscontra qualche richiesta, si sono attrezzate con postazioni da casa", sottolinea Passuti.

Il modello di business

Alla domanda se la distribuzione organizzata dovrà necessariamente rivedere il suo modello di business, Passuti afferma che a suo avviso "dovrà dare reale concretezza e sostanza a questa definizione: essere una vera distribuzione organizzata, creando aggregati che condividono servizi come amministrazione e gestione del personale, sistemi, investimenti di marketing, promozione, digital, politiche di brand. In un contesto complesso come quello attuale gestire un’agenzia da soli è sempre più difficile – afferma convinto -, in parte inefficace e dispersivo. Quando il settore ripartirà, si avvantaggeranno le agenzie che si saranno maggiormente organizzate e dotate di strumenti più efficaci per stare sul mercato e recuperando economie di scala".

Le richieste

La situazione attuale vede "dipendenti e associati che stanno tenendo aperte le agenzie con una fatica immensa, con pochissime soddisfazioni e grandi difficoltà". Per questo ora, "c’è soprattutto bisogno di supporto e sostegno con strumenti come la cassa integrazione, il sostegno al reddito e la riorganizzazione del settore, per approdare a una distribuzione più aggregata, sistemica e forte", osserva Passuti.
Non è tutto, "vanno salvaguardate le competenze delle agenzie, adeguandole ad affrontare il nuovo scenario, all’innovazione tecnologica e alla digitalizzazione: cioè investire nella formazione come asset strategico".
Su questo versante, la mossa del gruppo è pianificare per la rete "interventi di formazione con docenti esperti su come intercettare le esigenze dei clienti e fidelizzarli, con l’obiettivo di rafforzare una corretta comunicazione e individuare segmenti di mercato che stanno subendo meno la crisi".

Stefania Vicini

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