Costa: il bilancio di sostenibilità 2019

La quattordicesima edizione del Bilancio di Sostenibilità di Costa Crociere presenta la strategia e il piano programmatico della compagnia italiana in materia di sostenibilità e descrive i principali progetti e i risultati ottenuti nel 2019, sviluppati con un duplice scopo: da un lato, mitigare gli effetti dell’impatto in sé; dall’altro, dare vita a soluzioni concrete volte a creare una catena di valore e di relazione con tutti i suoi stakeholder – clienti, dipendenti, fornitori e comunità locali.

"La pubblicazione del nostro bilancio di sostenibilità arriva in un momento molto speciale, in cui, dopo una lunga pausa, abbiamo ripreso le nostre attività in modo responsabile e sicuro", ha dichiarato Michael Thamm, Group Ceo, Costa Group & Carnival Asia. "Il bilancio è un'opportunità per mostrare i nostri progetti concreti e i risultati raggiunti nel 2019, ma anche per confermare che ora più che mai rinnoviamo il nostro impegno verso uno sviluppo sostenibile del nostro modello di business. Vogliamo continuare a guidare la trasformazione dell’azienda e di tutto il settore nei prossimi anni, lavorando a stretto contatto e in modo trasparente con tutti i nostri stakeholder", ha aggiunto Thamm.

Costa ha ottenuto risultati molto significativi relativamente alla riduzione delle emissioni. La compagnia si era posta l’obiettivo di ridurre del 40% rispetto al 2008le emissioni di CO2 entro il 2020, con 10 anni di anticipo rispetto a quanto indicato dall'Imo (international Maritime Organization). Questo risultato è stato raggiunto dalla compagnia già nel 2019.

L'arrivo di Costa Smeralda, ammiraglia inaugurata nel 2019 e prima nave della flotta di Costa Crociere ad essere alimentata a Lng, ha rappresentato un passo fondamentale verso la riduzione delle emissioni e sarà seguita, nel 2021, dalla gemella Costa Toscana, ulteriore testimonianza concreta dell'impegno di Costa per la sostenibilità ambientale.

L'obiettivo della compagnia arrivare acreare una nave da crociera a zero emissioni e per questo il Gruppo Costa sta sviluppando studi su nuove tecnologie alternative sostenibili. Sono in corso test per l'utilizzo dell’energia elettrica da terra durante la sosta in banchina delle navi, in sinergia con i porti, e la compagnia è alla ricerca dipartnership sia nel settore pubblico che in quello privato per costruire le infrastrutture necessarie a sostenere il sistema, dal momento che entro la fine del 2020 il 50% della flotta Costa sarà pronta a utilizzare l'energia da terra.

 

 

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