Nasce Campania Ferias, nuovo t.o. sul mercato

Si chiama Campania Ferias, ha un nome evocativo e ricco di significato. E' un nuovo tour operator incoming, nato da pochi mesi. E' giovane di età, ma alle spalle ha professionisti del settore con diversi anni di esperienza all'attivo. E' figlio dei tempi che stiamo vivendo, cioè vuole offrire alle adv nuove occasioni di vendita, concentrandosi sul nostro Paese, in particolare la Campania, come recita lo stesso nome, ma non è escluso che potranno esserci progetti a carattere nazionale. 

A raccontare di cosa si tratta a Guida Viaggi è uno dei suoi fondatori, Michele Riosa, nome noto al versante del tour operating e al canale agenziale. Accanto a lui c'è Nino Crispo, agente di viaggi e socio. "Ci siamo dovuti reinventare – spiega Riosa -, l'unico segmento in questo momento su cui ci si può concentrare è il turismo territoriale. I gruppi dove vanno? non all'estero – osserva il manager – e così abbiamo pensato di lanciare Campania Ferias". 

Il territorio è quello della Campania, letto e proposto attraverso il turismo culturale, andando a scoprire località meno note ed attrazioni particolari. "Vogliamo far conoscere il territorio e la sua offerta ai locali", ma il progetto sta già destando l'interesse da regioni quali Toscana, Emilia Romagna e Lazio. A fare da filo conduttore è la filosofia di fondo, che si esprime in una ricerca attenta dei fornitori. "Non li selezioniamo in base al prezzo, ma per la qualità, non siamo un t.o. low cost – precisa Riosa -. Abbiamo guide turistiche autorizzate, spinti anche dall'intento di combattere l'abusivismo – fa presente il manager -, non abbiamo menù turistici, ma studiati a tavolino in funzione dei tour proposti, per poter assaggiare le eccellenze dei luoghi visitati".
Anche nella scelta delle strutture ricettive, che vanno dal 4 stelle al b&b 3 stelle la chiave di lettura non è solo il bello, ma la presenza di una storia da poter raccontare, "abbiamo scelto i proprietari che sono innamorati del loro territorio e che desiderano raccontarlo, appunto. Non è stato un lavoro semplice – riconosce il manager -, ma è anche frutto della nostra esperienza passata. La scelta è ricaduta su strutture a gestione familiare, ma c'è sempre il nostro staff per l'accoglienza".

Un altro punto su cui ruota tutto è l'aver stretto sinergie con realtà del territorio campano, ma anche con colleghi che si sono rimessi in gioco, come nel caso di Mozzarella 360, brand nato da un'idea di Stefano Campana, che ha messo assieme diversi fornitori per la vendita di più prodotti enogastronomici legati al territorio, tra vino, olio, taralli, caffè (non solo mozzarelle quindi, ndr). "Noi abbiamo richieste su questo fronte, da qui l'idea di stringere una partnership con questo brand per offrire proposte legate al turismo esperienziale ed enogastronomico, con la degustazione di prodotti e visite dei fornitori", spiega Riosa. Tra gli atout giocati c'è ovviamente l'esclusività delle proposte e degli accordi di base. 

C'è un altro progetto su cui il manager sta lavorando ed è legato alla Reggia di Portici. "Stiamo studiando degli accordi per consentire alle adv di poter vendere i biglietti dei musei, con commissione o fare pacchetti legati al solo museo. Con la direzione del Centro Musa (che si occupa della gestione dei musei che fanno parte della Reggia) stiamo studiando un accordo in merito, in quanto è stato compreso che le adv sono un ottimo canale per la promozione e vendita dei biglietti". 

Il t.o. ha già organizzato due eventi per presentare il progetto alle adv. Nel primo caso si è trattato del ristorante Caupona, a Pompei, con la partecipazione di 40 agenti di viaggi, ospitati in questo locale molto particolare, che è la ricostruzione di una Domus romana, dove sono proposti piatti sulla base di antiche ricette romane, rivisitate dallo chef.
Il secondo appuntamento si è svolto ieri, domenica 11 ottobre, con 60 agenti di viaggi alla Reggia di Portici. "I partecipanti sono stati divisi in gruppi ed hanno potuto visitare, accompagnati dalle guide, i giardini, i musei, prendere parte alla presentazione del progetto ed alla degustazione finale dei prodotti tipici. A chiudere il ciclo di appuntamenti dedicati alle adv, ci sarà l'evento previsto a novembre, all'Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere". 

Campania Ferias è un brand, ma grazie alle sinergie esistenti "con adv che fanno prodotto loro, non è escluso che possano nascere anche altri brand", come per esempio Lazio Ferias o Sicilia Ferias, solo per fare qualche esempio, cioè il manager lascia intendere che il progetto potrebbe estendersi anche ad altre regioni. "Al momento siamo partiti in Campania, ma i progetti possono essere più grandi", dichiara Riosa. 

Sul fronte della comunicazione si lavora al lancio del sito internet, che sarà in tre lingue, italiano, inglese e, per quanto riguarda la terza lingua, è ancora da definire, sono allo studio due possibilità. Certamente il fronte dei mercati esteri è un bacino che andrà valutato, "fino a quando non si riaprono le frontiere". Riosa ci tiene a precisare che le adv sono "l'unico canale di vendita, il loro supporto è fondamentale", riconosce il manager.

Stefania Vicini

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