Sharryland mappa l’Italia

Si chiama Sharryland, è una mappa delle meraviglie dell’Italia da scoprire. Un progetto che consiste nell’individuare e mappare l’Italia, creando una nuova geografia dell’attualmente poco visibile, digitale e geolocalizzata, una mappa collettiva per diffondere i valori della sharing economy e del bene comune, favorendo la filiera corta nel turismo. 
Un’ iniziativa potente, collaborativa, etica e inclusiva a disposizione di tutti gratuitamente, che cresce con la partecipazione di residenti, turisti e visitatori.
Al centro ci sono i tesori del nostro Patrimonio Culturale diffuso, le “Meraviglie”, punti di aggregazione e incontro, catalizzatori di tutto il bello che c'è. Fondazione Cariplo di Milano è partner dell’iniziativa insieme a Wwf Oasi
“Ci sono voluti più di due anni per mettere a punto la piattaforma social e mobile app tutta italiana – raccontano Luigi Alberton, Paolo Bernardini e Cristina Leardini, i tre fondatori della Società Benefit – che in modo innovativo e partendo dal basso intende promuovere e aggregare le iniziative territoriali pubbliche e private in un sistema aperto e dinamico, che da un lato diffonda la conoscenza del patrimonio culturale diffuso e dall’altro faccia da megafono alle piccole realtà locali che ancora non hanno voce, innescando un circolo virtuoso di opportunità per dare slancio alle economie locali e favorire progetti di resilienza e micro-imprenditorialità. Costo dell’operazione 800mila euro, suddiviso tra cinquanta piccoli investitori convinti del valore del progetto”. 

Lo sviluppo
La modalità di sviluppo si basa sulla promozione di figure su due azioni fondamentali: la mappatura collettiva del patrimonio culturale diffuso, materiale e immateriale e il coinvolgere le risorse del territorio per fare rete, soluzione per affrontare in modo vincente le difficoltà del presente e aprire prospettive positive per il futuro.
Le due azioni sono in corso con le stesse finalità per diffondere la conoscenza del patrimonio culturale diffuso, fare rete per uscire dall’isolamento e dalla polverizzazione delle informazioni sul web, creare economia e nuove opportunità di crescita, diffondere forme di turismo sostenibile, di prossimità, esperienziale, basato non sul “consumo”, ma sull’incontro con le comunità locali.
Non è una novità per Fondazione Cariplo impegnarsi in progetti di valore culturale e sociale. La Fondazione destina ogni anno circa il 25-30% delle proprie risorse in progetti dedicati al settore arte e cultura e di questi, il 15-20% è per i beni storici e architettonici.
Negli ultimi dieci anni, in sinergia con Wwf Oasi, la Fondazione ha finanziato progetti per 17 milioni di euro a sostegno di 175 luoghi per interventi di conservazione programmata.

Tra sinergie
e collaborazioni

Sono già molte le realtà che condividono le finalità di SharryLand e stanno partecipando al progetto collettivo della Mappa delle Meraviglie. Sono, inoltre, nate sinergie con il network InTour del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e con il gruppo assicurativo mutualistico Itas. Una collaborazione molto proficua è nata con Simtur (Associazione Professionisti della Mobilità Dolce e del Turismo Sostenibile) e Act Accademia Creativa Turismo, per il progetto “Piccole Patrie”, dedicato al “turismo di comunità” e alla formazione di nuove figure professionali. 
Nel turismo italiano uno dei problemi strutturali – da sempre presente, ma balzato agli occhi di tutti con il covid-19 – è l’isolamento delle realtà più piccole, sperdute nell’entroterra, lontane dalle grandi città d’arte, invisibili come destinazioni turistiche.
Sono una ricchezza che ad oggi resta sconosciuta e spesso ignorata anche dai residenti. L’obiettivo di Sharryland è richiamare l’attenzione e contribuire alla valorizzazione di tutte le meraviglie d’Italia.                  

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