La crisi di easyJet

Brutto anno per easyJet. Per la prima volta in 25 anni la compagnia aerea chiude il quarto trimestre con una perdita di circa 900 milioni di euro. Nell’anno del Covid il vettore pensa di volare al 25% della capacità totale durante l'inverno, meno rispetto al 40% preventivato da Ryanair.

Nel terzo trimestre ha volato con il 38% della capacità e un load factor del 76,3%. Il fatturato totale alla fine del quarto trimestre si è attestato sui 620 milioni di sterline.

A farne le spese, in Italia, sono gli aeroporti di Napoli e Venezia dove easyJet interromperà i voli fino alla primavera prossima. Per compensare queste chiusure ha annunciato l’apertura di una base a Faro, in Portogallo.

Sul fronte della liquidità, il vettore ha dichiarato di avere cash per 2,3 miliardi, ma brucia cassa ogni trimestre per 700 milioni di sterline.

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