Fiavet: “Dopo il Dpcm, non c’è prodotto: per le adv inutile restare aperte”

"Per le adv inutile restare aperte". E’ questo il pensiero di Ivana Jelinic, presidente Fiavet, in merito al corollario del nuovo Dpcm del Governo che – seppur non abbia mai nominato le adv – le ha lasciate senza prodotto da vendere per il ponte di Ognissanti,  le settimane bianche, le prenotazioni per Natale e Capodanno.

“L’unica destinazione era l’Italia – osserva Jelinic -: dove andranno i turisti se non possono cenare al ristorante, prenotare uno spettacolo, seguire un evento, se è loro sconsigliato spostarsi?”. Fiavet sottolinea così il legame del turismo al suo indotto e chiede certezze sul fatto che “il sostegno non vada solo a coloro che chiudono, ma a tutti coloro che sono colpiti dalle conseguenze che derivano da questa chiusura”.

“Lo scorso anno si sono spostate 10 milioni di persone per le vacanze natalizie, eravamo già ad una perdita stimata di 4,1 miliardi nel periodo, ora questa stima è destinata a crescere. Occorre che il Governo provveda con urgenza agli aiuti di Stato perché non si può sopravvivere in questa situazione”.

Quanto ai prossimi passi, Jelinic ha fiducia che "assieme al Decreto, come ha dichiarato pubblicamente il premier Giuseppe Conte, partano in contemporanea i provvedimenti di ristoro, e noi ci auguriamo che siano proporzionali alle perdite subite, perché questa situazione non salva affatto il Natale delle agenzie di viaggio”.

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