Iag, perdite per 5,5 miliardi di euro

Più di cinque miliardi e mezzo di perdite nei primi nove mesi del 2020. E’ questo il difficile bilancio di Iag, colosso dell’aviazione proprietaria di vettori del calibro di Iberia, Vueling e British Airways. Lo scorso anno, nello stesso periodo, l’attivo era a quota 1.814 milioni di euro.

I ricavi precipitano a -66%, passando dai 19.292 milioni di un anno fa ai 6.565 milioni in questi nove mesi. Per parte sua, l’indebitamento netto sale a 11.096 milioni, +46,6% in più rispetto a fine settembre 2019, quando si attestava a 7.571 milioni. Nel terzo trimestre il gruppo ha perso 1.761 milioni, contro i 1.008 milioni guadagnati nella stessa striscia dell'anno precedente. Il fatturato è diminuito del -82,9%, da 7.266 milioni a 1.217 milioni.

Iag spiega che i risultati “sono stati significativamente influenzati dall'epidemia di Covid-19, che ha avuto un effetto globale rilevante sui settori delle compagnie aeree e dei viaggi, in particolare dalla fine di febbraio 2020 ad oggi, senza segnali di ripresa immediati”. Il gruppo anticipa che, in risposta all'elevata incertezza del contesto attuale, la capacità del quarto trimestre non supererà il 30% rispetto a quella del 2019. Di conseguenza, non ci si aspetta che i flussi di cassa netti copriranno i costi delle operazioni durante il quarto trimestre.

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