Federalberghi batte cassa: “Aiuti stanziati non bastano, Governo provveda”

“Le strutture ricettive italiane versano in condizioni sempre più gravi e la situazione è purtroppo destinata ad aggravarsi nelle prossime settimane, per effetto delle misure di contenimento che hanno ridotto al lumicino la vita sociale”.

E’ così che il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca torna nuovamente a chiedere fondi per il settore, pur concedendo che “gli indennizzi adottati nei giorni scorsi sono apprezzabili”, ma definendoli subito dopo come “non sufficienti. In attesa della manovra di bilancio, che confidiamo contenga un intervento di più ampio respiro, chiediamo che il contributo a fondo perduto previsto dal decreto ristori – che oggi è rapportato al solo mese di aprile – venga potenziato, elevando il parametro di calcolo ed il tetto per azienda – e venga riferito ad un periodo più ampio, che tenga conto dei danni subiti durante tutta la pandemia”.

Il Centro studi di Federalberghi stima che da gennaio a ottobre il sistema ricettivo italiano abbia registrato un calo delle presenze di circa il 60%. Durante il lockdown primaverile l’Istat aveva rilevato un calo del 91% delle presenze negli esercizi ricettivi: erano state 81 milioni nel trimestre marzo-maggio 2019, quest’anno sono crollate a 7,3 milioni.

 

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