Tour operating, la crisi oltrefrontiera

Dai fondi statali alla messa in amministrazione, anche all’estero il settore del tour operating sta assistendo ad una perdita di business che fa correre ai ripari le aziende. Un esempio su tutti è quello del terzo tour operator tedesco, Fti Group (in foto la sede), che ha ottenuto un sostegno statale del valore di 235 milioni di euro di grazie all’avallo dell'azionista di maggioranza Samih Sawiris, che prevede di acquisire la quota di maggioranza del t.o. Il prestito statale fa parte di un pacchetto di misure finanziarie e di altro tipo che il gruppo ha attivato e potenziato. Tra queste, il taglio di posti di lavoro che consentono una riduzione del 20% di questa voce di costo, insieme alla chiusura di diversi marchi specializzati e alla vendita della nave da crociera Berlino. La società con sede a Monaco ha confermato alla stampa tedesca di aver richiesto e ricevuto il prestito dal "fondo di stabilizzazione economica" del governo federale.

Dal mercato Uk

Non è migliore la situazione in Gran Bretagna, dove il tour operator Flash Pack in un primo tempo messo in amministrazione, è stato ritirato dalla procedura grazie ad un accordo concluso dai suoi fondatori, come ha riferito l’edizione britannica di Travelweekly. Gli amministratori di Fortis Insolvency hanno confermato che i precedenti proprietari dello specialista di viaggi avventura, che ha cessato le attività il 3 novembre, avevano acquisito gli asset del marchio. Radha Vyas e Lee Thompson hanno in programma di rilanciare l'attività il prossimo anno. Il professionista in materia di insolvenze Daniel Taylor ha dichiarato: "Le restrizioni ai viaggi in caso di pandemia Covid-19 hanno avuto un grave impatto sull'attività e hanno visto la cancellazione del programma di Flash Pack per il 2020 e l'inizio del 2021. I tentativi di mettere in sicurezza l'attività riducendo il numero del personale e cercando un'iniezione di denaro attraverso programmi governativi o altre fonti si sono rivelati infruttuosi”. “Avendo a che fare con una società di viaggi ben nota e rispettata tra i viaggiatori, il processo di vendita ha suscitato un forte interesse da parte di numerose organizzazioni. Con i fondatori originali al timone, l'azienda ha una solida base e un team di gestione esperto su cui costruire la ripresa una volta che il mercato dei viaggi sarà tornato ad una pseudo normalità”.

Laura Dominici

 

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