Atout France Italia: il futuro è slow, savoir faire e cultura

Il futuro del turismo francese è slow, savoir faire e cultura, senza naturalmente dimenticare lo ’storytelling’, ovvero l’esperienza del viaggiatore che, a contatto con le realtà locali nel loro aspetto più vivo, avrà la possibilità di raccontare per descrivere davvero la destinazione. E’ quanto è emerso in un incontro web tra il direttore di Atout France, Frederic Meyer e Guida Viaggi, un’occasione di confronto per parlare sia della situazione che stiamo vivendo, sia di un’agognata ripartenza.

“Sono tanti i motivi per i quali richiamare gli italiani in Francia – esordisce il direttore -: innanzitutto la vicinanza, e poi l’amore per la cultura che accomuna le due nazioni”. In questo periodo che ha visto il settore completamente fermo, Atout France ha messo in campo tutte le sue risorse per tenere vivo l’interesse nei confronti della destinazione e il 2020 è stato il primo anno in cui il Workshop Road Show Francia è stato proposto in formato interamente digitale, attraverso la realizzazione di una piattaforma completa di tutto per accedere alla formazione. Una formazione a 360 gradi che ha avuto un feedback soddisfacente sugli operatori italiani con 216 visitatori, tra adv e to, 838 appuntamenti in 48 ore e 32 espositori francesi. La creazione dell’app France expert ha inoltre lo scopo di dare continuità al dialogo formativo.

“Per noi è molto importante mantenere il contatto con gli agenti di viaggi e i tour operator – continua Meyer -, puntiamo sulla formazione e sulla condivisione di esperienze, per questo non ci siamo mai fermati e non abbiamo intenzione di fermarci. Dobbiamo essere preparati per quando tutto tornerà alla normalità”. L’estate 2020 ha registrato numeri incoraggianti, con un soddisfacente turismo interno, ma arricchito da un discreto afflusso da Belgio, Germania, Svizzera e Olanda. Il futuro è ancora difficile immaginarlo, almeno finché saremo in balia di lockdown e restrizioni di vario genere, ma Atout France ha le idee chiare: il mercato italiano è importante e si punta sui millennial, oltre che sulle famiglie, mentre le città più importanti risultano essere: Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna, Venezia e Napoli. Sarà un turismo green, all’aria aperta, perfetttamente in linea con le nuove tendenze riscontrate quest’estate, dove la sicurezza e la tranquillità dei viaggiatori saranno messe in cima alla lista delle priorità.

“Dobbiamo cogliere l’opportunità anche da questo periodo difficile da gestire – conclude il direttore -, adesso dobbiamo rimanere a fianco degli operatori e prepararci al futuro. Desidero salutarvi con una citazione del poeta Charles Baudelaire: ’Puoi dimenticare il tempo solo usandolo’”.

Lara Morano

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