Frigerio rivoluziona l’approccio al network

Rivoluzionare l'approccio al network. E' questa la linea che porterà avanti Frigerio Viaggi. Sulla base di tre paradigmi: ampliamento dei target, fruibilità del contratto “on demand” e ottimizzazione dei costi. 

I tre paradigmi

"L'idea – spiega a Guida Viaggi Paola Frigerio, leisure, marketing & network director – è di poter scegliere all'interno della completezza dei servizi offerti dal network e la loro multi-tematicità, la propria specializzazione e pagare ciò che l'adv sente più vicino alle sue reali esigenze. Il network offre un servizio che va pagato, ma che può segmentare, in questo modo l'adv può costruire il proprio legame con la sede e con i colleghi della rete in maniera propositiva, sapendo di condividere, alla base del rapporto professionale, valori concreti che devono tradursi in opportunità, soprattutto in questi tempi così insoliti, anche sapendo cambiare prospettiva e allargando i target, così come gli orizzonti usuali". Un network su misura? beh non esageriamo, diciamo piuttosto un network che guarda alle adv in modo personalizzato, flessibile e che permette loro di fruire di ciò che più risulta utile. Una formula che verrebbe da definire dinamica, nel senso che ben si adatta ai tempi che stiamo vivendo, dove cogliere, capire e soddisfare le esigenze è una conditio sine qua non ancora più forte rispetto a prima. Le reti, infatti, non possono permettersi di essere poco attente alle esigenze delle adv, che fanno una scelta che deve trovare la giusta soddisfazione. Così come il cliente.

Fermento Travel Planner

Dal canto suo la manager afferma: "Vedo del fermento", tradotto in numeri, vuol dire che la rete riceve "due richieste al giorno per diventare Travel Planner. Nel 2019 le richieste totali sono state 680, per il 2020 sono quasi 700, seguendo un trend di 2/3 richieste al giorno, appunto". Per diventare Travel Planner in casa Frigerio il network ha puntato su un target ben preciso, tra i requisiti richiesti quello di avere esperienza e un portfolio clienti. Ciò che ha colpito la manager sono tre fattori: "il primo, in assoluto, è che la media di flusso delle richieste 2019 e 2020 sia rimasto invariato (anzi con leggere impennate durante il primo lockdown) anche a fronte di uno stop delle promozioni programmate, ma ciò che trovo ancor più stupefacente è che l’80% dei candidati aveva già un lavoro anche part-time. Il secondo sono i profili di questo 80%, che ha già un lavoro, il 37% dei profili ha una bassa scolarizzazione, ma il 43% dei candidati ha un’alta scolarizzazione (72% in possesso di una laurea) ed un lavoro a tempo pieno. Il terzo, e forse più importante, sono le loro motivazioni, estremamente concrete, una buona quantità con attività già operanti e legate al territorio, anche in maniera insolita, rispetto ai nostri standard. Prendere atto di ciò è stata una sorpresa molto stimolante", dice Frigerio.

Tra Dpcm e capacità reattiva

Quanto al momento che stiamo vivendo la manager non perde la sua carica positiva ed innovativa, che trasferisce nel network e nelle adv, "chi non vuole mollare si reinventa – dice convinta -, il potere di reazione è ancora in capo a noi". Quanto poi ai recenti dpcm osserva che "in tempi moderni (cioè lontani da un Medioevo storico, ndr) non si possono fare 3 editti in 4 giorni con le solite 24 ore di tempo per organizzarsi, una comunicazione chiara e univoca che dia almeno qualche giorno per organizzarsi sarebbe apprezzata”.

Stefania Vicini 

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