Israele punta sui nuovi trend

Turismo religioso, familiare, sostenibile e culturale, dove le parole chiave sono appunto ‘cultura’ e ‘outdoor’: è così che Israele si prepara ad affrontare la tanto attesa ripartenza, puntando sui nuovi trend che vedono al centro dell’interesse gli spazi all’aria aperta, e quindi valorizzando un patrimonio ancora inesplorato, e allo stesso tempo rimanendo fermi su quei must che hanno sempre caratterizzato la destinazione: gli itinerari legati alla fede.

In occasione del webinar organizzato alla scoperta dei Kibbutz, è emerso che in Israele ci si sta portando avanti per far conoscere e proporre nuove esperienze ai turisti, sfruttando le risorse naturali del deserto che in quella zona è interessato anche dall’agricoltura, grazie a un sistema che consente di ottimizzare al meglio le riserve d’acqua presenti nelle rocce.
Per il momento a dare respiro all’economia è stato il turismo domestico, che ha fatto registrare dati soddisfacenti, e la riapertura dell’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv è il primo segnale di ottimismo per guardare al futuro.

“Ci stiamo organizzando per mettere in sicurezza tutti coloro che torneranno a visitare la nostra bellissima terra – spiega la direttrice dell’ente del turismo israeliano di Milano, Kalanit Goren Perry -, lavoriamo a stretto contatto con il ministero del Turismo per consentire a tutti gli ospiti di godere a pieno di tutto ciò che abbiamo da offrire. Puntiamo sempre molto sul turismo religioso, che è quello per cui siamo conosciuti in tutto il mondo, ma in questa particolare situazione abbiamo colto l’occasione per riscoprire luoghi che fino adesso erano un po’ più nascosti, ma che meritano di essere visti e vissuti. La cosa bella è che Israele è molto facile da girare, sia per le sue dimensioni sia perché c’è ovunque qualcosa da vedere”. 

I confini ora sono aperti, ed è possibile uscire da Israele senza l’obbligo di quarantena al rientro, fattore che comunque non consente di fare pronostici su Natale e Capodanno (almeno per quanto riguarda l’estero) anche se la Custodia Cristiana della Terra Santa si sta organizzando per i gruppi che vogliono fare i pellegrinaggi, attrezzandosi per ottemperare a tutte le norme sanitarie anti covid. In attesa che tutto torni alla normalità, Israele si prepara per intercettare tutti i mercati, dopo aver sfruttato il periodo del lockdown per analizzare e proporre nuove esperienze.

Una buona notizia è arrivata proprio qualche giorno fa, e si attende solo la conferma del Parlamento per decretare il Mar Morto zona covid-free, altro punto a favore per il turismo a fronte di una scrupolosa preparazione per tutelare la salute dei turisti. “Continueremo a tenere tutti  aggiornati attraverso i webinar e tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione – conclude Kalanit Goren Perry -, ci teniamo a far sapere che siamo vicini a tutti gli operatori del settore, tra tour operator e agenzie di viaggi, e naturalmente ai nostri visitatori. Vi aspettiamo in Israele per farvi conoscere ancora meglio la nostra terra dove c’è sempre qualcosa da scoprire”.

Lara Morano

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