La palla di cristallo di O’Leary

Michael O'Leary, a.d. del Gruppo Ryanair, prende in mano la palla di cristallo e dice la sua in merito al settore del trasporto aereo, partendo dal fatto che non ha dubbi che le compagnie aeree inizieranno a scontare le loro tariffe nei prossimi anni per cercare di recuperare il business perso a causa della pandemia. C'è da considerare, fa presente il manager, che potrebbero volerci tre o quattro anni perchè i prezzi possano tornare ai livelli del 2019.

Il manager non concorda con le previsioni di Iata, secondo cui il settore aereo impiegherà anni per riprendersi, prevedendo che i volumi aumenteranno "molto velocemente" durante il 2021 e il 2022. "Penso che ci sarà un'invasione delle spiagge della Spagna, dell'Algarve, delle Baleari, della Grecia e dell'Italia. Ci sarà un aumento del turismo intraeuropeo il prossimo anno e dobbiamo essere presenti, fornendo capacità a prezzi bassi, mantenendo le tariffe basse", ha detto O'Leary nel corso di una intervista sul tema del trasporto aereo, condotta da John Strickland, consulente ed esperto di aviazione, raccolta da TravelMole, in una delle sessioni del Wtm virtuale 2020.

"Le compagnie aeree abbasseranno i prezzi, gli hotel abbasseranno i prezzi fino all'estate del 2021, faremo tutti sconti per cercare di recuperare il business che abbiamo perso", ha detto il maanger. Facendo, poi, riferimento alle informazioni circolate questa settimana su un vaccino covid-19 all'orizzonte, O'Leary riconosce un ragionevole ottimismo sul fatto che l'estate del 2021 tornerà a un certo livello di normalità. "Potremmo non tornare ai livelli del 2019, ma a breve termine non vedo motivo per cui non dovremmo tornare al 70-80% rispetto allo scorso anno", ha asserito.

Quanto alla compagnia, Ryanair è in "trattative" con diversi aeroporti dai quali altre compagnie si sono ritirate a causa della pandemia. A suo dire, durante questa crisi, molte strutture si sono rese conto che l'unico modo per crescere nuovamente è avvalersi di operatori flessibili in grado di schierare rapidamente aeromobili ed equipaggi come nel loro caso.

"La differenza tra Ryanair e la maggior parte dei nostri concorrenti durante la crisi è che continuiamo a volare, a mantenere tutti gli aerei in volo e tutti i nostri piloti ed equipaggi di cabina aggiornati, così possiamo trarre vantaggio dalla crescita".

Il futuro dei suoi rivali

Interpellato sul futuro dei suoi rivali e sulla loro sopravvivenza, O'Leary si è lanciato in previsioni sui cambiamenti del modello di business e sulle fusioni. In particolare, in merito al suo grande rivale EasyJet, ha detto che il vettore è sotto pressione per ridurre la flotta, cosa che solitamente non viene fatta "per uscire da una crisi, quando invece c'è la possibilità di acquistare più aeroplani a basso prezzo e crescere più velocemente".
Nei confronti di Wizz Air ha avuto parole di elogio, del vettore ha detto che senza dubbio "emergerà come la seconda migliore in Europa dietro Ryanair, ma con una base di costo inferiore rispetto a EasyJet".
In merito alla situazione di Norwegian, O'Leary è stato schietto: “Norwegian finirà per diventare una piccola compagnia aerea nazionale norvegese o, in qualche modo, si fonderà con Sas". 
E le grandi compagnie aeree tradizionali?
A suo dire "la sfida per Iag sarà la Brexit e se riuscirà a mantenere British Airways all'interno di un gruppo di proprietà dell'Unione Europea". A suo avviso, Iag uscirà più forte, con costi inferiori perché non ha avuto accesso agli stessi aiuti di Stato delle altre compagnie europee.
Quanto ad Air France e Klm ha fatto saper che sono gestite da dirigenti capaci, ma "gli aiuti di Stato limiteranno la loro capacità di ridurre la loro base di costo nei prossimi cinque o dieci anni", beneficiando di un maggiore protezionismo. "Nel breve e medio termine sarà difficile per noi sfidarlo, ma usciranno da questa crisi con una base di costi molto più gonfiata rispetto a Iag, Ryanair, EasyJet e altri che non hanno avuto accesso allo stesso livello di aiuti di Stato".

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