Tui, parla Joussen: “Ripresa nel 2022, non escludiamo nuovi aiuti di Stato”

Un ritorno della domanda turistica ai livelli pre-Covid nel 2022. A prevederlo non è un manager qualsiasi, ma l’a.d. di uno dei più importanti player del settore a livello globale, ovvero Fritz Joussen di Tui. Il manager,nel corso di un'intervista concessa a Der Spiegel, ha spiegato che per sopravvivere al lungo periodo di crisi “non possiamo e non dobbiamo escludere alcuna opzione, nemmeno l’opportunità di ricorrere a ulteriori prestiti. Né possiamo escludere la possibilità di raccogliere fondi attraverso nuove operazioni di equity o di cessioni di rami d’azienda, se fatte al momento opportuno".

Tali operazioni potrebbero vedere la nascita di appositi fondi immobiliari, a far coppia con ulteriori aiuti di Stato. I rumors vorrebbero infatti che il più grande gruppo del travel d'Europa sia in trattative con il governo tedesco per un massimo di 1,8 miliardi di euro aggiuntivi, dal momento che i due precedenti finanziamenti si sono rivelati insufficienti.

Joussen ha affermato di nutrire grandi speranze che gli affari possano riprendersi rapidamente una volta che un vaccino per Covid-19 sarà disponibile. "Il 2021 sarà ancora un anno di transizione, con le prenotazioni estive molto forti. Per il 2022, prevediamo che la domanda sarà al livello pre-crisi". La società ha confermato di star valutando un aumento di capitale, dopo aver attinto dal governo tedesco 1,2 miliardi di euro a settembre e 1,8 miliardi di euro a marzo. Tui si è anche assicurata un accordo non meglio specificato con Boeing per compensare il costo della messa a terra del 737 Max e due accordi separati di vendita e retrolocazione. Le perdite dell'operatore, fino al 30 giugno, sono state di 2 miliardi di euro.

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