Safety first la nuova richiesta del turista

Il 2020 ha segnato profondamente la vita di tutti, lasciando tracce indelebili su qualsiasi fronte, non ultimo il turismo, che si è trovato nel bel mezzo di una bufera che ha costretto tutti gli operatori del settore a reinventarsi di giorno in giorno per adattarsi alle nuove esigenze che ora stanno diventando delle vere e proprie tendenze.

Il primo di una serie di webinar sull'argomento, proposto da Biz Travel Forum, ha messo al centro dell'attenzione la figura del travel manager, analizzando insieme ai partner le nuove richieste del mondo corporate. Sicurezza sanitaria sarà la base solida di qualsiasi ripartenza, dai trasporti aerei all'hotellerie all'autonoleggio, un concetto rimarcato dai vari rappresentanti delle partnership che hanno fatto da relatori.

"C'è una visione aziendale diversa nelle trasferte dei prossimi anni – afferma Luc Pinet, direttore di Global business travel – i viaggiatori devono essere messi nella condizione di avere fiducia e noi dobbiamo farci trovare pronti". I business travel sono quelli che in questo momento stanno soffrendo di più poichè i meeting riprenderanno non prima della metà del prossimo anno, ma la buona notizia è che gli alberghi hanno più tempo per riorganizzarsi e non devono temere di perdere quella fetta di mercato perché ancora oggi i viaggiatori scelgono la formula hotel per l'88%, mentre solo il 14% opta per una sistemazione extra alberghiera.

"Stiamo lavorando sul riposizionamento dell'offerta con condizioni di piena flessibilità – dichiara Martin Carlo Sapori, vice presidente di Global Sale, Accor Italy, Israel, Greece & Malta -, il cliente per noi è un ospite e dobbiamo avere cura di lui, sia con i nuovi standard di politiche più flessibili, sia dandogli informazioni dettagliate su regole sanitarie e restrizioni".

In aeroporto lo scenario è simile, come se in tutta la sua trasferta il turista volesse essere tranquillizzato sul fatto che la sua salute è tutelata prima di tutto il resto, secondo un principio di 'Safety first'. "Abbiamo agito sia a terra che a bordo – commenta Roberta Sarain, manager di Singapore Airlines -, dalla misurazione della temperatura, ai distanziamenti alla continua sanificazione delle aree. Sugli aerei l'aria è pulita come in una sala operatoria grazie agli impianti condizionatori hepa. Anche sul piano delle rotte abbiamo fatto delle scelte: sono stati studiati dei corridoi per mantenere i rapporti con gli altri Stati per consentire di viaggiare senza obbligo di quarantena".

Gianluca Della Torre, head of Tmc&network sales di Alitalia, racconta che "dal 16 settembre al 16 ottobre, l'85% ha fatto i test in aeroporto e i passeggeri si sentono al sicuro, al punto che l'80% sceglie Alitalia proprio per queste prassi di tutela". I test risultati positivi per ora sono allo 0,7%, con 25 casi totali tra Roma e Milano.

In conclusione è stato affrontato il tema dell'autonoleggio, "una soluzione di viaggio alternativa sempre ben vista dagli italiani, ma che ha subìto l'impatto della crisi con il fatto che la gente sta viaggiando molto meno", come ha spiegato Marco Barbierato, general manager di Avis Budget Group Italia. Il settore è operativo nell'adeguamento alle nuove esigenze igieniche e si attende di capire in cosa si tradurrà questa fase di passaggio che ha già apportato severi e concreti cambiamenti.

Lara Morano

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