Ego Airways si presenta: “Non una low cost, ma un vettore à la carte'”

Prima i charter, poi la linea, in primis dalle basi di Firenze, Forlì e Catania, con la personalizzazione come stella polare – fin dalla scelta del nome – e un focus tutt’altro che di facciata sulla distribuzione trade. E’ questo il profilo di Ego Airways, la nuova compagnia aerea nata dall’investimento – al momento per 4 milioni di euro – della O.c.p. del presidente Marco Busca e che oggi si è presentata alla stampa.

“Siamo una compagnia tutta italiana – ha esordito il ceo Matteo Bonecchi – e il 19 novembre scorso abbiamo finalmente ottenuto la licenza di esercizio, dopo un anno di lavoro e in un periodo difficile, con le due ondate di Covid a complicare le cose”. Quanto alla mission del vettore, “Ego vuole mettere al centro il cliente – ha spiegato Bonecchi -, che potrà configurare in ogni aspetto la sua esperienza a bordo dei nostri iniziali due Embraer 190 da 100 posti, con altri aeromobili in arrivo nel 2021”.

“Il primo di essi si chiama Martina – gli ha fatto eco Denise Zatti, responsabile marketing e comunicazione –  come la figlia del nostro presidente: la personalizzazione passa infatti anche dal dare un nome di battesimo agli aerei. Certamente non saremo una low cost ma avremo prezzi base che permetteranno a tutti di volare con noi: vogliamo offrire un servizio à la carte con tre classi che non sono di servizio ma di posto: private, lounge e just go, rispettivamente da 12, 32 e 56 posti”.

E se per il momento non sono annunciate le tratte ufficiali per la linea che verrà, Bonecchi spiega che “nella prima fase opereremo voli charter: la linea sarà focalizzata sulle nostre basi, la annunceremo quando la situazione del Paese si sarà stabilizzata. Certamente ci sarà Malpensa, hub originario del progetto e che sarà oggetto di investimenti, ma non in questa fase iniziale. Valuteremo anche su Roma”.

“La compagnia aerea – ha aggiunto la direttrice commerciale Marilena Bisio – avrà canali di vendita diretta al pubblico – sul portale e sui metamotori – ma darà anche molta importanza alla vendita intermediata attraverso adv e tour operator, con un’attenzione al charter spot o alle catene a supporto dei t.o. Ci saranno anche i Gds, per primo Amadeus, probabilmente in un paio di mesi, poi Sabre e Travelport. Il nostro portale prevede una apposita sezione b2b alla quale chiederemo alle adv di registrarsi, e che garantirà loro commissioni sulle prenotazioni: erogheremo un credito che viene accumulato e poi scontato sulla prenotazione successiva. E abbiamo già dei commerciali nelle zone hub, anche se siamo ancora in attesa del codice Iata per la linea”.

Gianluca Miserendino

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