Expedia, un viaggiatore su due ha la valigia pronta

Si parla di numeri e tendenze a explore ’20, conferenza annuale dei partner di Expedia Group, con la presentazione dello studio Understanding Today’s Traveller, che indaga i principali aspetti che modelleranno i viaggi del prossimo anno. Le persone sognano di riprendere la propria valigia, cercano ispirazione e già si affacciano alcuni positivi trend di prenotazione.

“La ricerca – ha spiegato Hari Nair, senior vice president Expedia Group Media Solutions – rivela che un viaggiatore su due è ottimista all’idea di intraprendere un viaggio nei prossimi 12 mesi. Bisognerà rassicurare l’altra metà… Sebbene la fiducia dei consumatori vari a seconda del Paese e della generazione, l'importanza delle misure igieniche, della flessibilità e della tranquillità finanziaria è universale. Tre quarti degli intervistati hanno affermato che misure come l'applicazione della mascherina, i servizi contactless e la flessibilità, compresi i rimborsi facili o le politiche di cancellazione, saranno determinanti per la scelta della destinazione”.

A livello globale, due terzi dei viaggiatori ha subito l’annullamento di una trasferta a causa del Covid-19 e solo un terzo ha intrapreso un viaggio durante la pandemia. “Tra questi, otto su dieci hanno viaggiato per ritemprarsi, godere di un cambiamento o per vedere la famiglia o gli amici”, precisa Nair.

“Per quanto riguarda le tendenze dei viaggiatori nei prossimi 12 mesi a livello globale – ha proseguito – , è più probabile che i viaggiatori intraprendano viaggi tra aprile e settembre 2021. I viaggiatori brasiliani, cinesi e messicani mostrano una maggiore probabilità di spostarsi anche prima, tra gennaio e marzo 2021, in linea con il sentiment positivo osservato in quei mercati. La Z Generation e i Millennial hanno mostrano maggiore propensione a un viaggio tra gennaio e  marzo rispetto alle altre fasce e il 57% dei viaggiatori ha affermato che sarebbe pronto a viaggiare se un vaccino fosse ampiamente disponibile”.

“Sette viaggiatori su 10 – ha spiegato ancora il senior vice president Expedia Group Media Solutions – cercheranno flessibilità, assicurazioni di viaggio, cancellazioni complete e rimborsi su trasporto e alloggio. I dati di Expedia sugli alloggi mostrano che i viaggiatori hanno prenotato tariffe rimborsabili il 10% in più nel 2020 rispetto all'anno precedente, e la ricerca indica che è probabile questa tendenza permanga”.
I viaggiatori richiedono rassicurazioni sul fatto che i fornitori di viaggi e i marchi stiano applicando i protocolli di contenimento. L'uso e l'applicazione delle mascherine (50%), i costi (47%) e le politiche di rimborso o cancellazione facili (45%) saranno i fattori principali nelle future decisioni di trasporto, sebbene l'importanza attribuita a ciascuno di essi varia a seconda del mezzo scelto.
“Per i viaggi aerei, sei viaggiatori su dieci sarebbero più a loro agio se fossero in atto misure di allontanamento sociale”, puntualizza Nair.

Adeguati protocolli di igiene Covid-19 determineranno le decisioni sull’accomodation per più della metà dei viaggiatori, e questo è il fattore principale in tutti i tipi, dalle catene ai boutique hotel, alle case vacanze al soggiorno con la famiglia o gli amici. Ulteriori considerazioni includono il servizio in camera senza contatto e da asporto (24%) e le opzioni di contactless check-in (23%). Compito dei supplier, così come delle Dmo, per rassicurare e attirare i viaggiatori la comunicazione chiara sulle misure igieniche e sanitarie, i protocolli pandemici e la flessibilità.

“Mentre il mondo monitora le notizie sui vaccini e le persone continuano a desiderare un cambiamento di scenario o l'opportunità di raggiungere i propri cari, sappiamo che la domanda repressa di viaggi crescerà", ha concluso Monya Mandich, vice president Global Marketing, Expedia Group Media Solutions. “Il Covid-19 ha determinato un cambiamento radicale nelle preferenze e nelle influenze dei viaggiatori e la comprensione di questi cambiamenti è fondamentale per gli sforzi di recupero e le future strategie di marketing. La nostra ricerca fornisce informazioni sui passaggi che i brand possono intraprendere per rassicurare e connettersi con i viaggiatori mentre iniziano di nuovo a cercare, pianificare e prenotare”.

Paola Olivari

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