Sicurezza, comunicazione e tutela della salute: le parole d’ordine per tornare a viaggiare

Di sicuro torneremo a viaggiare, forse più di prima ma probabilmente non come prima: è stato l'argomento fulcro del web meeting organizzato da Confindustria Emilia, nell'ambito del quale, ancora una volta, si è cercato di 'sforzare' l'occhio verso un punto luce che si vede ancora troppo in lontananza: la ripartenza con tutto ciò che la pandemia ha stravolto e contribuito a cambiare, in alcuni casi drasticamente.

Da tutti i confronti fatti fino a ora ci sono alcuni punti che potremmo definire fermi, ovvero delle condizioni nuove e imprescindibili per il cliente finale e per chi la vacanza invece la confeziona. Su sicurezza, igiene e attenzione alla salute (sia della persona che dell'ambiente) non si discute, e in futuro si prevede che la gente sarà disposta piuttosto a pagare qualcosa in più ma a non avere dubbi sul fatto che queste esigenze basilari siano date per scontate, mentre si discute ancora sulle 'travel policy', ovvero il modo di comunicare al consumatore per attrarlo e indurlo a prenotare.

"La comunicazione e l'informazione per i nostri clienti sono un fattore fondamentale – ha dichiarato Umberto Sassatelli Salvadori, presidente di Viaggi Salvadori 1929 -, c'è troppa confusione, tra continui Dpcm e regole diverse tra loro di Paese in Paese. Le persone vanno accompagnate per mano, non si devono sentire sole". Tecnologia e web giocheranno un ruolo primario, sia nel fornire informazioni in tempistiche snelle e perennemente aggiornate, sia nell'essere un supporto valido nell'ottemperare alle norme sanitarie vigenti, poiché garantiscono un sempre meno necessario contatto fisico tra cliente e operatore.

"Prevedo un incremento di prenotazioni online – continua Sassatelli – dove il cliente si può autogestire, godendo di una libertà che però è accompagnata comunque da professionisti del settore che non lo fanno sentire abbandonato". Il futuro quindi inizia a delinearsi, e anche i servizi collaterali, quali per esempio le assicurazioni, sono tenuti a collaborare per dare vita a questa nuova grande struttura sulla quale costruie nuovi modelli di fare turismo che sono poi in realtà nuovi modelli di vita.

A questo proposito, proprio per le assicurazioni si apre una nuova era: diventeranno sempre più importanti e non marginali come in qualche caso lo sono state in passato. "La sicurezza è un diritto di tutti e parte dall'aeroporto – ha affermato Antonello Bonolis, aviation business & corporate communication director dell'aeroporto di Bologna -, e parte già dall'aeroporto. Noi ci siamo subito attrezzati per dare a tutti quella serenità, dalla sanificazione delle aree, alla self declaration, agli annunci costanti, al termoscanner fino alla pulizia ancora più scrupolosa nelle aree dedicate ai disabili. Per concludere, abbiamo messo l'accento sull'importanza del distanziamento, perché il fatto di diminuire i voli, ha fatto si che aumentassero i passeggeri condensati tutti nelle medesime fasce orarie".

La tutela del cliente sin dal momento dell'imbarco è una buona prassi che ormai è stata introdotta ovunque, come testimonia anche Rodrigo Soccol, corporate sales manager Italy di Emirates, che aggiunge un pensiero ottimista rispetto al segmento leisure, che a suo avviso riprenderà al più presto a viaggiare, e anche con nuove abitudini o esigenze più severe rispetto a quelle che sono state fino a ora, il desiderio di partire è nel dna delle persone.

Lara Morano

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