Google: un gruppo di esperti per promuovere l’innovazione

Google riunisce i principali esperti e professionisti chiave del settore turistico in Think FuTourism con l'obiettivo di identificare le principali sfide che il settore deve affrontare a causa della crisi sanitaria, oltre a offrire soluzioni innovative per aiutare il suo recupero e definire il futuro del comparto. L'industria del turismo ha un grande impatto sull'economia spagnola: secondo l'Ine (Istituto nazionale di statistica) rappresenta il 12,4% del Pil, il 13% dell'occupazione e nel 2019 ha contribuito con 154.487 milioni di euro all'economia nazionale.

Nonostante l'attuale situazione difficle, le persone continuano a sognare di viaggiare: secondo Google Trends, le ricerche in Spagna per le vacanze di Pasqua del 2021 si sono moltiplicate nelle ultime settimane, mostrando una leggera ripresa nella pianificazione degli spostamenti.
Di fronte a questo scenario, Google ha lanciato Think FuTourism, un gabinetto strategico che, per 18 mesi, riunirà le principali figure del settore pubblico e privato per proporre soluzioni innovative per il futuro del turismo. Le sessioni affronteranno temi come le sfide per il 2021 nel turismo nazionale e internazionale, l'esperienza digitale e omnicanale del nuovo consumatore, i nuovi modelli, stagionalità e diversificazione, digitalizzazione e sostenibilità, globalizzazione e nuovi mercati, nonché come la reputazione turistica. Inoltre, Google pubblicherà periodicamente dei riassunti che raccoglieranno le principali conclusioni delle diverse sessioni in modo che le aziende possano metterle in pratica.

Think FuTourism avrà un team dinamico che include la giornalista e presentatrice Mónica Carrillo, e l'esperto in trasformazione e gestione del cambiamento Carlos Pelegrín, oltre a un comitato permanente composto da Fuencisla Clemares, direttore generale di Google per Spagna e Portogallo, Juan Cierco, direttore corporate di Iberia, Isabel Pardo de Vera, presidente di Adif, Fernando Aldecoa, direttore generale di PortAventura, Álvaro Nadal, economista e ministro dell'energia, del turismo e dell'agenda digitale tra il 2016 e il 2018, Marián Muro, direttore generale di Barcelona Turisme, Sandra Carvao, responsabile market intelligence e competitività dell’Unwto, José Luis Zoreda, vicepresidente esecutivo di Exceltur, Daniel Lacalle, responsabile dell'economia di Tressis, José Carlos Díez, economista e consulente e Maialen Carbajo, responsabile di Google Spagna per il settore turistico. Non mancheranno anche ospiti speciali che parteciperanno a sessioni specifiche in base alla loro tematica.

Il turismo, come ha sottolineato Fuencisla Clemares, direttore generale di Google per Spagna e Portogallo, "deve affrontare sfide enormi ed è per questo che in Google collaboriamo attivamente con il settore attraverso risorse, strumenti e conoscenze, con l'obiettivo di aiutarlo a rafforzarsi digitalmente e rispondere in modo flessibile alle esigenze dei viaggiatori”. In Google "crediamo fermamente che la tecnologia sia un catalizzatore per la ripresa a lungo termine del turismo –  ha proseguito -; insieme, dobbiamo cogliere quali siano queste sfide e opportunità e affrontarle in modo olistico in modo che il settore emerga con più forza e rinnovato di fronte alla realtà futura”. Questo Think Tank è "un ulteriore passo negli sforzi di Google per sostenere il tessuto imprenditoriale e il turismo e promuovere la ripresa economica della Spagna".

Lo scorso luglio l'azienda aveva lanciato "Impulso Digital", una campagna per aiutare la ripresa economica che includeva programmi di sviluppo digitale per il settore in collaborazione con la School of Industrial Organization (Eoi). Prevedeva anche iniziative a sostegno di Pmi e startup come la Growth Academy: TravelTech de Google for Startups España.

L'agenzia di ricerca Ipsos fornirà anche i dati delle interviste ai consumatori per ottenere un'ampia prospettiva sul settore. Ad esempio, secondo uno studio che ha preparato sull'opinione e le attitudini dei cittadini spagnoli e dei principali mercati emissori in Spagna, l'incidenza del Coronavirus per quanto attiene la percezione della gestione della pandemia nella destinazione è un fattore determinante di scelta (52% inglesi, 47% tedeschi e 42% italiani).

Tedeschi e francesi si preoccupano maggiormente di non doversi mettere in quarantena al loro ritorno, mentre gli italiani si concentrano sulla reputazione del sistema sanitario del Paese di destinazione. Allo stesso modo, i turisti internazionali apprezzano la possibilità di mangiare e cenare su terrazze con una distanza che garantisca la loro sicurezza. Infine, le polizze con date flessibili e l'assicurazione contro l'annullamento sono più importanti della possibilità di cambiare la destinazione.

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