Il settore si riprenderà, ma servono soldi alle imprese

“Le due sfide del futuro sono accoglienza e sicurezza”: è stata la chiosa finale dell'intervento del ministro Dario Franceschini, invitato a riferire nell'ambito di una diretta organizzata da Isnart Unioncamere. “Turismo prossimo venturo: il rilancio riparte dai territori” è il nome che è stato dato all'evento, e che ha permesso di sviscerare problematiche ed eventuali soluzioni, facendo emergere una notizia bella e una brutta: la bella è che il turismo sarà il settore che al momento della ripartenza metterà il turbo senza se e senza ma, mentre la brutta è che servono molti soldi liquidi per aiutare le imprese del settore.

"Strutture e infrastrutture sono i primi punti sui quali intervenire – ha dichiarato il ministro – dobbiamo lavorare per integrare bene tra di loro il sistema aeroportuale e ferroviario, estendere l'Alta velocità in tutta Italia, anche al Sud e su quel tratto di costa Adriatica dove il paesaggio è danneggiato da una ferrovia vecchia sulla spiaggia".

Il tema delle strutture alberghiere è stato discusso a più riprese, e l'emergenza riguarda la loro manutenzione perché moltissimi hotel sono molto vecchi, nasce pertanto l'esigenza di renderli di nuovo appetibili ai clienti. Immediatamente dopo la sicurezza sanitaria, imprescindibile ormai, Franceschini intende puntare sui piccoli borghi, un progetto che ha inserito all'interno del Recovery Plan: "Abbiamo più di 5000 piccoli comuni che ospitano il 64% dei siti Unesco – ha proseguito il ministro – dobbiamo saperli promuovere con una buona comunicazione".

Strategie di marketing digitale sono state analizzate e proposte da Giorgio Palmucci, presidente di Enit, che ha spiegato: "Dobbiamo guardare al futuro e pensare innanzitutto a recuperare l'immagine dell'Italia che è stata ferita da chi ci ha tacciato come i principali untori all'interno di questa pandemia. Va bene lavorare sull'incoming ma sarà ancora più importante far si che al di fuori dei nostri confini si parli bene dell'Italia, e questo sarà realizzabile grazie allo strumento digitale che permetterà di organizzare delle campagne social funzionali".

Sono intervenuti inoltre Marina Lalli, presidente Federturismo, Vittorio Messina, presidente Assoturismo, Luca Patanè, presidente Confturismo, Fabrizio Curcio, capo dipartimento Casa Italia – presidenza consiglio dei ministri, Alessandra Priante, direttore Europa Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UnWto), e Daniele D’Amario, coordinatore della commissione speciale turismo ed Industria alberghiera della Conferenza delle Regioni e assessore della Regione Abruzzo. In conclusione, il fil rouge del confronto è stato che per ripartire si ripartirà ma è ora di cambiare abito all'offerta turistica italiana che ha bisogno di presentarsi ai mercati con un look e un prodotto rinnovato.

Lara Morano

 

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