Prossima fermata: Polonia

La Polonia è conosciuta soprattutto per le sue città ricche di storia, cultura e arte, come Cracovia, Varsavia, Danzica, Breslavia, Lublino o Poznan. Tesoriere di vere chicche architettoniche, custodi della storia, aperte e piene di vita che continuano ad affascinare i viaggiatori da tutto il mondo.

Tuttavia, pur essendo dei veri e propri biglietti da visita della Polonia, le città non sono le uniche mete valide del Paese. Non dimentichiamo dei 23 parchi nazionali, con montagne maestose, laghi cristallini, cieli incontaminati, foreste primordiali. Ne dei 16 siti UNESCO, testimoni delle ricchezze geologiche, dei valori multiculturali ma anche delle storie tormentate che segnarono i destini di tutta l’Europa.

La Polonia si può scoprire in vari modi, e può soddisfare tanti dei bisogni che sono stati repressi in questi ultimi duri mesi, come il bisogno di libertà, spazio, contatto diretto o senso di sicurezza.

Polonia reale

Tutti desideriamo che nel 2021 si possano limitare le esperienze virtuali e che sia possibile tornare al contatto diretto, con le persone come con i luoghi. Questa ? la Polonia che ci auguriamo prima di tutto, una Polonia reale.
Ma proponiamo una Polonia reale anche in un altro senso, quello dei castelli e residenze dei re. Per scoprire questa sfaccettatura del Paese cominciamo dalla capitale, Varsavia, con il suo Castello che insieme a tutto il centro storico ricostruito eroicamente dai cittadini dopo la Seconda Guerra Mondiale fa parte del Patrimonio UNESCO. Andiamo poi – sempre a Varsavia – a visitare la perla architettonica del barocco, la residenza Wilanów dove d’inverno viene allestita una fiabesca mostra temporanea en plain air chiamata il Giardino Reale delle Luci. Infine fermiamoci nel Parco Reale Lazienki, uno dei numerosi spazi verdi che ricoprono circa metà della superficie capitolina, magari intorno alla caratteristica scultura di Chopin, ai piedi della quale ogni anno da maggio a settembre si svolgono concerti della musica del genio, gratuiti e all’aperto.

Ma Varsavia non è l’unica città legata ai re polacchi. C’è naturalmente anche Cracovia, considerata la capitale culturale della Polonia ed effettivamente l’ex capitale amministrativa, perla UNESCO, uno dei luoghi dal più ricco patrimonio storico-culturale del Paese. Una delle sue icone più caratteristiche è il Castello di Wawel da cui i re polacchi governarono il Paese dall'XI al XVI secolo. Le loro incoronazioni avvenivano nell’adiacente Cattedrale e lì sono sepolti.

A rendere questo posto ancor più mitico e fiabesco contribuisce la figura del leggendario drago la cui rappresentazione in bronzo sputa fuoco ai piedi del Castello, proteggendo gelosamente l’entrata alla sua tana.

Essendo stata la capitale dello Stato Polacco, nel medioevo Cracovia andava protetta in modo particolare. Per questo motivo il re Casimiro il Grande nel XIV fece costruire lungo il confine sud della Polonia una rete di fortezze. Erette perlopiù sulle difficilmente accessibili rocce calcaree, presero nome dei Nidi d’Aquila. Alcune si sono conservate meglio, alcune peggio, ma in qualsiasi stato si trovino, rimangono affascinanti e incantevoli. Al punto da attirare addirittura grandi star del cinema: nelle rovine del Castello di Ogrodzieniec a Podzamcze sono state infatti girate delle riprese della celebre serie The Witcher, basata del resto sulla saga dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski.
Oggi i Nidi d’Aquila costituiscono uno dei più suggestivi itinerari turistici in Polonia, lungo circa 164 chilometri, un vero e proprio percorso storico-culturale, una delizia per l’animo e per il corpo. Qui la storia si può conoscere viaggiando in bici, a piedi, a cavallo, godendosi la natura rigogliosa, l’aria fresca e i paesaggi mozzafiato. La zona è particolarmente attraente anche per chi pratica l’arrampicata.

I castelli in Polonia sono numerosi e ognuno nasconde una propria storia, un proprio segreto, una leggenda. Tra i più spettacolari c’è quello di Moszna, da fiaba – con le sue 99 torri e torrette – ma anche un po’ da horror, dato che una di loro è abitata da… uno scheletro!

E come non menzionare il Castello teutonico di Malbork, la più imponente fortezza medievale d’Europa e la più grande costruzione in mattoni di questo tipo al mondo, sito UNESCO. Oppure quello di Krzyztopór, costruito nel XVII secolo, da un eccentrico aristocratico, amante della magia e dell’astrologia. È stato infatti progettato seguendo il modello di un calendario. Ha quattro torri che rappresentano le quattro stagioni, 12 sale che rappresentano i 12 mesi dell’anno, 52 stanze e 365 finestre come le settimane e i giorni di un anno, più una finestra aggiuntiva da utilizzare solamente negli anni bisestili.

Specchiarsi nell’acqua

In questi mesi siamo circondati da superfici come freddi schermi dei computer, visiere, plexiglass. Potersi specchiare invece nelle superfici delle acque cristalline dei laghi e fiumi sarebbe sicuramente un bel cambiamento.
Per questo tra le nostre proposte per il 2021 si trova la Masuria, regione nella Polonia nord-orientale soprannominata Terra dei Mille Laghi. Qui la natura regna sovrana, e c’è anche una grande scelta di attività da svolgere all’aperto: golf, escursioni in canoa, in barca a vela, o in bicicletta.

Parlando dell’acqua non dimentichiamoci del Mar Baltico da cui la Polonia viene bagnata al Nord, per ben 770 km. Pur essendo un mare generalmente freddo, il Mar Baltico sa regalare esperienze ed emozioni piene di calore e senso di libertà. La maggior parte delle spiagge polacche sono infatti spiagge libere, spesso selvagge e isolate, dove si può passeggiare, correre o cavalcare senza alcuna limitazione. La costa del Mar Baltico è bella e variegata, con dune selvatiche o dirupi pittoreschi.

Un’imperdibile attrazione naturalistica sulla costa baltica è il Parco Nazionale Slowinski con le dune mobili dove su un territorio di alcuni chilometri quadrati si svolge uno spettacolo della natura davvero unico. In una giornata serena una leggera brezza marina sposta la sabbia granello dopo granello, mentre altre volte un forte vento solleva grosse nubi sabbiose. Così le gigantesche dune, di cui la più alta è di 40 metri, si spostano di alcuni metri l'anno, inghiottendo il bosco circostante e talvolta scoprendo invece resti di antichi boschi millenari, conservati dalla sabbia e dall’acqua salina. Le dimensioni delle distese sabbiose e la loro superficie scavata dal vento durante una giornata calda e secca le fanno sembrare un vero e proprio deserto.

La grande particolarità e alla stesso tempo la ricchezza del Mar Baltico è l’ambra. Questo straordinario tesoro detto anche “l'oro del Baltico”, nonostante venga chiamato pietra preziosa, in realtà è un tipo di resina fossile, sottoposta per milioni di anni ai processi geologici. Il Mar Baltico viene considerato il suo deposito più vasto ed esclusivo.

Un’altra gemma preziosa, pur di un tipo diverso, legata al Mar Baltico è la città di Danzica. Un posto di grande importanza storica e di altrettanto fascino, con le sue pittoresche casette, la maestosa Basilica di Santa Maria (la più grande chiesa in mattone in Polonia, la terza in Europa) e la caratteristica gru medievale.

Verso le stelle

Il naturale bisogno umano di spazio e libertà amplificato da tutte le chiusure e limitazioni di quest’anno potrà essere soddisfatto al meglio nell’est della Polonia. È la parte più verde e più ricca di fauna e flora del Paese. Proprio qui si trova la foresta primordiale di Bialowieza – sito UNESCO – con i famosi bisonti europei. La verginità, la purezza di questa zona la rende perfetta anche per osservare il cielo notturno. E cosa altro se non il cielo può dare la sensazione di libertà e infinito?

Ma lo spettacolo più grande lo offrono i Monti Bieszczady con il Parco del Cielo Stellato, dove il firmamento viene protetto dall’inquinamento luminoso in quanto una vera e propria riserva naturale.

Il Parco del Cielo Stellato in Polonia è uno delle solo 6 riserve di questo tipo in tutta l’Europa e in una notte di luna nuova si vedono oltre 7000 stelle senza telescopio, mentre la Via Lattea sembra una nuvola scintillante che raccoglie in sé i misteri dell’universo.

Chi è appassionato di stelle e dell’universo non deve perdersi neanche la visita a Torun, città natale del celebre astronomo Niccolò Copernico. Una delle sue attrazioni principali è il planetario in cui è possibile assistere agli spettacoli sulle costellazioni, pianeti e galassie, oltre che alle mostre interattive. Torun del resto è una stella da sè: piccola, ma affascinante, con la sua parte medievale considerata patrimonio dell’umanità UNESCO.

Al personaggio di Copernico sono in particolar modo legate anche altre due città polacche: Cracovia, dove studiò presso l’Università Jagellonica (l’ateneo più antico in Polonia) e Olsztyn con il suo quattrocentesco castello in stile gotico abitato nel XVI dal geniale astronomo. Proprio qui Copernico scrisse il primo volume del suo celeberrimo trattato che lo rese famoso in tutto il mondo, Sulle rivoluzioni delle sfere celesti. Oggi all’interno del castello si trova il museo della regione Varmia-Masuria (di cui Olsztyn ? capoluogo) dove tra le altre cose ? possibile visitare un’esposizione dedicata a Copernico.

Camminare tra le nuvole

A chi non manca la spensieratezza e la libertà di tenere la testa tra le nuvole? Anche questa è un’esperienza, un’emozione che ci possiamo regalare in Polonia. Immaginiamoci vette alpine, a oltre 2000 metri di altezza fino a toccare il cielo, laghi cristallini, animali rari e selvaggi. Questi sono i Monti Tatra. Una catena montuosa con paesaggi mozzafiato che offre esperienze indimenticabili per tutti i tipi di viaggiatori, da scalatori esperti a famiglie con bambini alla ricerca di relax in mezzo alla natura.

Oltre alle vette esigenti non mancano valli pittoresche in cui passeggiare in tranquillità, magari assaggiando genuini prodotti locali, come il famoso formaggio di pecora Oscypek DOP, l’indiscusso re dei formaggi polacchi, la cui forma rammenta i capolavori dell’artigianato folkloristico: viene infatti inciso in modo fantasioso (ogni capo pastore, il cosiddetto baca, ha un suo motivo artistico personalizzato che permette di riconoscere il suo prodotto dagli altri). Perfino il suo colore giallo scuro ricorda il colore degli abeti appena tagliati. Ha un sapore deciso, leggermente salato e affumicato.

La zona dei Monti Tatra è caratterizzata e amata anche per le particolari costruzioni architettoniche in legno, di cui la manifestazione più famosa è la cittadina di Zakopane. Una meta ambitissima, sia d’estate che d’inverno, in quanto oltre ad essere accogliente ed affascinante, costituisce un ottimo punto di partenza per le escursioni in montagna.
Stupefacenti esempi di architettura in legno si possono ammirare anche percorrendo l’Itinerario dell’Architettura in Legno, sempre in questa zona, lungo la quale incontriamo oltre 250 chiese, campanili, ville, musei all’aperto: tutti di grande valore storico, tutti in legno. Sono testimonianze dei tempi antichi nonché preziosissimi monumenti materiali della cultura popolare. La perfezione degli edificatori e artisti che li costruirono stupisce fino ad oggi. Otto chiese sono state apprezzate in particolar modo: si trovano sulla lista del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.
Un posticino davvero particolare è il villaggio Zalipie, chiamato “villaggio dipinito”  perché i muri delle sue case, dei ripostigli, i pozzi, gli steccati e addirittura le cucce dei cani sono decorate dai colorati dipinti floreali.

Toccare con le mani

Tra le esperienze che proponiamo per il 2021 c’è quella di scoprire la Polonia attraverso il tatto in uno dei musei vivi che si trovano in diverse zone del Paese  raccontando vari prodotti tipici. La parte più bella della visita in uno di questi musei è la possibilità di plasmare i ricordi di viaggio con le proprie mani.

Durante i laboratori a Boleslawiec (a poco più di 100 km da Breslavia), per esempio, si possono creare pezzi di ceramica per cui la cittadina è famosa in tutto il Paese e anche all’estero.

Nel Museo Vivo dei Piernik a Torun, si possono invece preparare dei gustosi biscotti di miele e pan di zenzero. I piernik da secoli sono simbolo della città. Alla loro unicità ha contribuito la ricchezza del terreno circostante, la strategica posizione commerciale che garantiva l’accesso ai beni esotici come le spezie e naturalmente l’ingegno dei pasticceri.

Poznan a sua volta offre la possibilità di cimentarsi nella preparazione di un’altra dolce prelibatezza polacca, il cornetto di San Martino a marchio IGP, con ripieno a base di  semi di papavero bianco, frutta secca e buccia d’arancia candita.
Cracovia non rimane indietro e presso l’apposito museo insegna a preparare l’Obwarzanek IGP, il culinario biglietto da visita della città venduta un po’ dappertutto dai venditori ambulanti. Si tratta di una pagnotta a forma anulare ricoperta di sesamo, papavero o sale. Si produce almeno dai tempi medievali e la sua forma rammenta le corone di fiori, i wianki, che vengono preparati per la festa di San Giovanni.

Fino al cuore della terra

E infine proponiamo di toccare il cuore della Polonia scendendo nei suoi sotterranei. Tra le gemme più preziose c’è la magnifica Miniera di Sale di Wieliczka, sito UNESCO, un vero e proprio mondo a parte. Con i suoi 700 anni ricorda i tempi dei principi e dei re, al suo fascino non sfuggirono personaggi come Copernico, Goethe e Chopin.  I corridoi e le stanze scavate nel sale formano il Percorso turistico sotterraneo ma sono anche testimonianza della storia dell'industria mineraria del sale a partire dal Medioevo fino ai giorni nostri. Le tracce del lavoro svolto per centinaia di anni, incantevoli laghi sotterranei, cappelle scavate nel legno e nel sale, statue e figure di sale, lampadari creati con cristalli di sale, tutto ciò dona un'atmosfera indimenticabile.

L’industria mineraria è stata un fiore all’occhiello della Polonia e fino ad oggi lo testimonia soprattutto la regione della Slesia. A Zabrze, una delle città della regione più importanti per questa industria, si trova un museo veramente particolare: la Miniera Guido. Cosa ci può essere di tanto particolare in un museo-miniera? Beh, per esempio un trenino sospeso in aria o… un pub sotterraneo a 320 metri di profondità quindi il più profondo in Europa! Ci si può assaggiare l’ottima birra locale, la Guido Beer, prodotta da un birrificio slesiano di zona. E per gli amanti dell’adrenalina c’è la possibilità di andare a livello 355 per provare sulla propria pelle il duro lavoro del minatore.

In Polonia ? possibile anche diventare un ricercatore dell’oro! Basta visitare la miniera Zloty Stok a 80 km da Breslavia. "Il diamante polacco", invece, lo scopriamo nelle antiche Miniere di Selce tigrata a Krzemionki, sito UNESCO, che si trova nella regione di Santacroce, un vero regno geologico della Polonia.

Non da meno sono le Miniere di Argento a Tarnowskie Góry, un altro sito UNESCO!

Consigli pratici

Per godersi al meglio un viaggio in libertà, sicurezza e senza vincoli consigliamo di optare per arrivare in Polonia in macchina, oppure in aereo (i principali aeroporti si trovano a Varsavia, Cracovia, Katowice, Poznan, Breslavia, Danzica), noleggiando la macchina successivamente sul posto. È il miglior modo per scoprire tutte le gemme più nascoste, lontane dal chiasso turistico.

La Polonia è anche una destinazione amata dai camperisti.

Per quanto riguarda gli alloggi, in Polonia c’è una vasta offerta di sistemazioni di vario tipo. Oltre ai numerosi alberghi, ci sono agriturismi, campeggi, alloggi particolari come per esempio casette sugli alberi. Inoltre, per venire incontro ai bisogni dei viaggiatori in questi tempi l’Ente Nazionale Polacco per il Turismo in collaborazione con varie istituzioni tra cui in primis Ispettorato Sanitario Nazionale ha lanciato un programma di autocertificazione sanitaria delle strutture ricettive. Si tratta di una base di strutture che dichiarano di prestare i propri servizi in conformità con le linee guida del Ministero dello Sviluppo e dell'Ispettorato Sanitario, accessibile online a tutti.

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