Regolamento slot: la proposta della Ce preoccupa compagnie e aeroporti

Le compagnie aeree e gli aeroporti europei sono preoccupati per la proposta della Commissione europea di modificare il regolamento sugli slot aeroportuali. La proposta non affronta a sufficienza l'entità della perdurante crisi del trasporto aereo, il probabile stato di ripresa nell'estate del 2021 e il livello richiesto di misure di soccorso per le bande orarie aeroportuali che meglio supporterebbero la ripresa dell'aviazione dalla crisi Covid-19.

Aeroporti, compagnie e coordinatori di slot hanno negoziato una raccomandazione a livello mondiale per misure di soccorso nel Worldwide Airport Slot Board (Wasb). La proposta della Commissione, sviluppata parallelamente a questi negoziati, differisce notevolmente dalla raccomandazione Wasb.

La proposta della Ce

Nella sua proposta, la Comunità Europea suggerisce che le bande orarie aeroportuali siano restituite tre settimane prima dell'operatività a rotazione, ma non offre alle compagnie aeree la possibilità di restituirle in blocco senza rischiare l'accesso futuro agli aeroporti. La proposta non supporta i vettori che cercano di accedere agli slot aeroportuali nell'estate 2021, perché non avranno l'opportunità di pianificare un'intera stagione in una volta sola.
Al contrario il Wasb prevede che i vettori siano incentivati a restituire l'intera serie di slot aeroportuali in febbraio, con largo anticipo rispetto al picco della stagione estiva 2021. Ciò faciliterebbe la rapida riallocazione degli slot e il loro utilizzo ad hoc per tutta la stagione, consentendo ai vettori di ottimizzare i propri orari in condizioni difficili. 

Lo scenario

La domanda di trasporto aereo europeo rimane stagnante e Iata prevede che la ripresa dell'Europa per il 2021 sarà la più lenta. I servizi internazionali dai principali hub sono particolarmente colpiti. Le strutture degli hub, la connettività e le reti di rotte internazionali dovranno affrontare rischi sostanziali in base alla proposta della Ce, che non offre alcun alleggerimento e propone che ogni singola serie di slot aeroportuali sia gestita almeno per il 40% del tempo. Si tratta di un'aspettativa irreale che potrebbe portare le compagnie ad operare "voli fantasma" per mantenere i loro slot, evidenziano in una nota congiunta A4E, Iata e Aci Europe.
La priorità, viene fatto presente, dovrebbe essere quella di salvaguardare la connettività dei passeggeri internazionali e consentire una pianificazione flessibile e rapida di orari affidabili per i consumatori. La soglia inferiore del 40% da sola aggiunge una complessità inutile e minerà le possibilità di ripresa dell'aviazione europea.

I commenti

"Contrariamente alle raccomandazioni del settore, la proposta della Commissione europea non consente sufficienti opportunità di pianificazione anticipata per aeroporti e compagnie aeree, il che rischia di ostacolare la ripresa e aggiungere costi – ha affermato Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe -. Riteniamo che il pacchetto completo di misure equilibrate di riduzione delle bande orarie negli aeroporti proposto dal settore debba essere attuato integralmente per garantire che l'aviazione europea disponga di condizioni eque per riprendersi. Ci impegneremo in modo costruttivo con tutte le istituzioni e i governi dell'Ue e attendiamo un dialogo proficuo con i deputati al Parlamento europeo, gli Stati membri e la Commissione europea". 

Thomas Reynaert, amministratore delegato di Airlines for Europe (A4E), ha fatto presente che sono apprezzati "gli sforzi della Ce", ma "purtroppo non è all'altezza di ciò che è necessario. L'industria sta ora guardando al Consiglio e al Parlamento europeo per apportare i cambiamenti necessari. Abbiamo bisogno di una soluzione pratica, semplice e implementabile, non che crei ulteriore complessità per un settore in difficoltà devastato dal Covid-19. Esortiamo congiuntamente gli Stati membri e il Parlamento a portare avanti la raccomandazione Wasb per sostenere la ripresa dell'aviazione dell'Ue e migliorare la scelta dei consumatori nel 2021", ha affermato.

Dal canto suo Rafael Schvartzman, vicepresidente regionale Iata per l'Europa, giudica la proposta della Commissione "insufficiente per una crisi di questa portata. Hanno ignorato l'esperienza delle compagnie aeree e degli aeroporti che stanno sperimentando in prima persona l'entità dei cambiamenti nel comportamento dei consumatori – afferma il manager -, nonché le opinioni dei coordinatori delle slot che meglio comprendono i meccanismi del coordinamento. L'industria propone una politica più agile che sosterrà la ripresa, faciliterà la mobilità degli slot e garantirà che i consumatori abbiano accesso a servizi competitivi quando la domanda ritornerà. Siamo pronti a collaborare con le istituzioni dell'Ue per vedere i cambiamenti necessari per realizzare questa proposta".

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