Il cliente post-Covid: come e dove viaggerà

Come sarà il nuovo viaggiatore post Covid-19 quando la situazione sanitaria migliorerà e quali tipi di viaggi vorrà fare? Tutte le previsioni sulla ripresa del settore sono finora fallite e ogni volta che la domanda ha cominciato a riattivarsi, nuovi focolai del virus e restrizioni per contenerli hanno bloccato la ripresa. Ora con l'emergere di diversi vaccini apparentemente altamente efficaci, l'industria dei viaggi e del turismo ha nuove aspettative per la ripresa del business. Tuttavia, il viaggiatore e le sue esigenze non saranno le stesse del pre Coronavirus. La Confederazione spagnola delle agenzie di viaggio (Ceav) e la società di consulenza Braintrust hanno pubblicato i risultati del loro primo studio su come saranno i nuovi viaggiatori post-pandemia e sulle destinazioni che sceglieranno.

Lo studio ha rivelato che "nemmeno una pandemia di questa portata sta cambiando il desiderio che abbiamo di viaggiare". Braintrust sottolinea che, a seconda delle restrizioni, il 20% degli spagnoli viaggerà nei prossimi 6 mesi e il 49% lo farà se la situazione sarà migliorata. Tuttavia, finché non arriverà il tanto atteso vaccino e tornerà la normalità, il viaggiatore e le sue esigenze non saranno le stesse di mesi fa.

L'analisi mostra che il nuovo viaggiatore post-Covid "vuole continuare a fare dei break, ma ha bisogno di sentirsi al sicuro dal contagio". I nuovi viaggiatori si spingeranno verso destinazioni meno affollate, in ambienti rurali e aree di natura e montagna, dove potranno vivere esperienze all'aria aperta e cercheranno maggiore sicurezza sanitaria, igiene, privacy e tranquillità, elementi chiave in questa era del Coronavirus.

Con l'intento di avere un contatto minimo con gli altri viaggiatori, preferiranno muoversi con la propria auto verso la destinazione prescelta senza che la distanza rappresenti un problema e sceglieranno di soggiornare in agriturismi, piccoli hotel con poche stanze o case in affitto. L'assicurazione contro l'annullamento e l'assistenza di viaggio con copertura Covid-19 è un altro elemento che giocherà un ruolo significativo nella ripresa. L'analisi di Ceav-Braintrust evidenzia, inoltre, che "il canale di prenotazione sarà online e con un maggiore appoggio da parte delle agenzie di viaggio che generano nel viaggiatore la sicurezza e la fiducia di cui ha tanto bisogno in questo momento".

Ángel García Butragueño, direttore di Braintrust tourism and leisure area, afferma: "L'adattamento alle nuove esigenze di questo viaggiatore post-Covid sarà la chiave per sopravvivere alla crisi che sta attraversando il settore turistico e non solo. Non dobbiamo dimenticare che alcune di queste nuove esigenze e cambiamenti nelle abitudini del viaggiatore possono essere permanenti, quindi la trasformazione del settore deve essere solida, così come l'implementazione della tecnologia nei processi di prenotazione o la flessibilità nelle cancellazioni".

Secondo lo studio, l'elevato numero di viaggi annullati non effettuati avrà un "effetto rimbalzo" di grande entità nel settore quando la situazione tornerà alla normalità. Ma chi saranno i primi a tornare a viaggiare?"

– I giovani in primis in quanto sono il gruppo con il rischio sanitario più basso.
– I residenti nelle grandi città, per la loro “cultura del viaggio”, saranno più propensi a spostarsi.
– Famiglie e coppie, perché conviventi, riprenderanno a viaggiare prima rispettoa chi si sposta con gli amici o con persone provenienti da diverse "bolle di convivenza".

Secondo lo studio, l'impatto della crisi si rifletterà sulle destinazioni internazionali che il nuovo viaggiatore sceglierà: oltre a Parigi, Austria, Irlanda, New York o Giappone, metterà gli occhi su luoghi fuori dal comune come la Colombia, il Canada o il Perù. "La scelta di queste destinazioni ci dice che, anche se lontano da casa, il viaggiatore continuerà a cercare zone remote legate alla natura per poter vivere esperienze all'aria aperta e lontano dalla folla".

Allo stesso modo, cercherà attività più innovative ed esotiche come "poter dormire in una casa sull'albero in Amazzonia, fare un percorso con le tende in Nuova Zelanda o viaggiare in Sud America in moto e zaino in spalla".

Anche la personalizzazione acquisirà maggiore forza, con la progettazione di viaggi su misura, sempre con la componente sicurezza in primo piano. Un altro segmento in crescita da tempo  tornerà con forza, lo slow tourism.

Per Carlos Garrido, presidente di Ceav, “le agenzie di viaggio possono svolgere un ruolo di primo piano durante questa crisi sanitaria e anche quando quest’ultima passerà. Possono offrire al nuovo viaggiatore ciò che sta più cercando, viaggi su misura attraverso la loro esperienza, informazioni aggiornate su restrizioni e requisiti di mobilità, fiducia e supporto di fronte a eventi imprevisti durante il loro viaggio".
 

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