L’11 gennaio il sit-in della filiera unita

La filiera unita del turismo scende in piazza l'11 gennaio. Dove? A Roma, a Piazza dei Cinquecento alle ore 11.00 per il sit-in ad oltranza. Il giorno successivo, il 12 gennaio a Piazza del Popolo, alle ore 11.00, ci sarà la manifestazione, insieme a Maavi.

L'idea della manifestazione

"La nostra idea di manifestare nasce dalla volontà di coinvolgere tutta la filiera del turismo – racconta a Guida Viaggi Marino Doveri, commerciale del turismo e tra i promotori dell'iniziativa – anche e soprattutto gli esclusi dai ristori, le adv di nuova apertura, in franchising, le filiali di network, i banconisti con contratti a tempo determinato, chi ha cambiato Partita Iva, i commerciali del turismo, guide e accompagnatori turistici, pullman, Ncc, transferisti, albergatori, piloti, aeroportuali, bagnini, stagionali". Come si vede l'elenco è lungo e contempla tutti i comparti della filiera, anche quelli non menzionati, le associazioni di categoria, ogni singolo anello che voglia prendere parte è il benvenuto. Unica condizione "voler metterci la faccia", dice Doveri, credendo in ciò che si sta facendo per tutto il comparto.
Si scende in piazza per dare voce agli esclusi, "ci sono adv che, per la loro specificità sono state escluse da qualsiasi tipo di ristoro e commerciali del turismo a partita Iva che non hanno un codice Ateco specifico in ambito turistico e sono stati esclusi a loro volta. Siamo convinti che dobbiamo chiamare a raccolta tutto il comparto del turismo con tutte le sue anime, per questo l'11 gennaio ci sarà il sit-in ad oltranza in nome e per conto di tutta la filiera. Prevediamo una adesione molto importante – dichiara Doveri -, abbiamo già ricevuto riscontri. La nostra è una manifestazione che nasce dalla base, è aperta a tutti i comparti della filiera e tutte le associazioni di categoria sono le benvenute". Ciò che più gli preme sottolineare è che non si tratta di una manifestazione di un movimento o di una associazione, ma "della filiera unita, dove tutti devono essere protagonisti. E' l'occasione per fare un passo indietro ognuno con le proprie specificità per farne dieci avanti insieme". E' l'appello del team che ha organizzato l'iniziativa.

La nascita del Coordinamento

Si parla di unità, ma in un settore che ha come punto debole quello di essere "estremamente frammentato, questa mancanza di intenti comuni crea danni, perché non siamo numericamente rappresentativi, ci sono troppe associazioni di categoria, spesso non in accordo tra di loro, il che crea disunità – osserva Doveri – e problemi concreti di rappresentanza per avere un peso politico specifico. E' ciò che abbiamo compreso, per questo abbiamo costituito a Milano il Coordinamento 27 maggio per far parlare le diverse realtà. Non abbiamo smanie di protagonismo, preferiamo dare voce al settore, però possiamo fregiarci del fatto che abbiamo creato dei contatti importanti anche a livello politico". Il Coordinamento 27 maggio, creato da Doveri e da altri commerciali e titolari di adv, ha organizzato la prima manifestazione di settore a Milano, lo scorso 27 maggio, da lì la nascita del nome. Vi hanno preso parte oltre 500 adv. Un evento importante, che ha smosso le acque e "dato l'impulso perché venissero presi dei provvedimenti che non fossero solo i 25 milioni inizialmente destinati al turismo". Insieme ad un gruppo di persone sparse su tutto il territorio nazionale per l’occasione si è costituito un team per organizzare la protesta dell’11 e 12 gennaio.

Il manifesto

Un sentiment riscontrato è che c'è una forte voglia di viaggiare, "ma se non ci danno modo con i corridoi turistici…", dice Doveri, come si può fare? Questo è solo uno dei temi su cui dibattere, parte di un elenco molto lungo di argomentazioni. Da qui l'idea di creare un documento, o meglio un Manifesto, in cui saranno raccolte tutte le istanze delle diverse categorie che hanno aderito al sit-in. Il testo è in fase di elaborazione, sarà completato e reso noto a breve, ma già ora è possibile dare qualche anticipazione di alcuni punti.
Oltre alla richiesta di aprire dei corridoi turistici per poter viaggiare con tutti i dovuti accorgimenti (come già avvenuto in altri Paesi, ndr), c'è il tema dei ristori, "che arrivano a rilento, e solo per la prima tranche, ma della seconda non si hanno notizie". Inoltre, Doveri mette in luce che il tema ristori riguarda il periodo 23 febbraio-31 luglio, ma in questo modo resta fuori tutta l'estate, c'è poi il discorso delle proroghe, tra cui quella della cassa integrazione che scade il 31 marzo, oltre al tema del sostegno per l'inizio dell'anno 2021, "dal primo di gennaio siamo di nuovo nella stessa situazione dello scorso febbraio, ci si chiede cosa succederà? a quali provvedimenti sta pensando il governo?".
E poi c'è il tema dei 100 milioni per tutto il mondo del turismo, che sono esigui. "Se non si fa presto si perderà il patrimonio delle piccole e medie imprese del turismo in un arco di tempo molto breve". Doveri si sofferma sul caso dei commerciali a Partita Iva del mondo del turismo, "dal 1° gennaio, per chi non è già avvenuto, vedranno revocato il mandato".
Doveri non ha dubbi, per il turismo sarebbe stato opportuno creare "una task force, coinvolgendo gli attori principali del settore, ma non è stato fatto ed è una grave mancanza". Una situazione che, a suo dire, "è figlia del fatto che non abbiamo una rappresentanza omogenea, di una mancanza di unità che deve essere costruita, perché non c'è mai stata, forse è una utopia…". Però lui e tantissimi insieme a lui ci credono e l'11 gennaio scenderanno compatti insieme in piazza, dimostrandolo.
Mai come in questa occasione è fondamentale esserci tutti.

Stefania Vicini

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