Tre alternative di posizionamento per le adv italiane

"Penso che esistano tre grandi alternative di posizionamento futuro per le adv italiane". A parlare è Claudio Passuti, amministratore delegato di Robintur Travel Group, interpellato da Guida Viaggi su quello che sarà il futuro delle reti e delle adv. 

Il manager si sofferma a delineare le tre possibilità, che sono: "La prima: agenzie integrate in filiera verticale con fornitori che vorranno investire per avere un canale distributivo preferenziale. La seconda: agenzie sostanzialmente indipendenti (che possono anche aderire ad un network) che faranno leva prevalentemente sulla consulenza e quindi su un posizionamento medio-alto e su molto prodotto su misura. La terza strada – afferma Passuti -: agenzie integrate in filiera orizzontale che sceglieranno di condividere politiche commerciali, strategie, investimenti tecnologici e di marketing, prodotto proprio, per aumentare la propria competitività e la propria capacità di ingaggio e di servizio ai clienti".

Pensando all'anno appena iniziato, le sorti della distribuzione sono, a suo dire, "prima di tutto legate al superamento dei vincoli che hanno praticamente azzerato l’attività da oltre 10 mesi, all’accesso ad ammortizzatori sociali, ristori e altre forme di contenimento dei costi, ma è altrettanto evidente che servono e serviranno ancora risorse finanziarie importanti".

Secondo il manager "è come se ci si trovasse di fronte all’apertura di una nuova agenzia: prima di portarla a reddito servono molti mesi e investimenti importanti". In tutto ciò c'è anche un aspetto positivo. "Abbiamo anche una grande opportunità – riconosce Passuti -. La distribuzione effettivamente organizzata (intendo quella composta da agenzie che operano in maniera sinergica e compatta e non in ordine sparso) potrà fare la differenza quando la ripresa prenderà vigore, se avrà la massa critica, le dotazioni tecnologiche e la capacità di comunicare con i clienti in maniera organica".

In tutto ciò svolge un ruolo importante anche "l’attitudine di giocare un ruolo attivo nella comprensione dei bisogni reali dei turisti, in modo da selezionare e confezionare le soluzioni più affidabili e soddisfacenti", fa presente il manager.

Le tempistiche? "Penso che solo in autunno potremo fare il punto vero della situazione e ridefinire gli obiettivi perseguibili negli anni seguenti". Non ci resta che attendere.

Stefania Vicini

 

 

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