Spagna, il premier Sanchez allontana la ripresa: “Pronti solo a fine estate”

Il premier Pedro Sánchez rimanda la ripresa del turismo per la "sua" Spagna. Il politico iberico ha infatti annunciato che con molta probabilità la Spagna non sarà in grado di ricevere turisti fino alla fine dell'estate, termine temporale necessario per vaccinare il 70 per cento della popolazione.

Alla presenza di rappresentanti di tour operator di tutto il mondo, riuniti per il Consiglio esecutivo dell'Organizzazione mondiale del turismo, il presidente spagnolo si è detto convinto che solo una volta raggiunto il 70% di vaccinati contro il Covid, la Spagna sarà "progressivamente" preparata a ricevere turisti internazionali. Le parole del primo ministro hanno scatenato grandi polemiche tra i player della travel industry spagnola, che contavano molto sulla imminente stagione estiva per dare pienezza alle ipotesi di ripresa.

"Solo la vaccinazione di massa aprirà la strada alla normalità che vogliamo – ha detto Sanchez -. Il governo lavora per vaccinare il tasso più alto possibile di persone, per raggiungere la fine dell'estate con il 70%, il che consentirà alla Spagna di essere progressivamente più preparata a ricevere i turisti internazionali".

Ad oggi la Spagna non ha ancora vaccinato nemmeno il 2 per cento della popolazione. Inoltre, Sánchez ha sottolineato che le crisi sono opportunità per "attuare trasformazioni che attendono da tempo di essere realizzate" con l'obiettivo di configurare "un turismo più sostenibile, radicato nella l'ambiente, colonna portante del territorio e che rispetta la diversità e l'identità di ogni luogo”.

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